Saman: la foto del livido prima della scomparsa

Prima di sparire nel nulla a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, ormai quasi due mesi fa, Saman Abbas avrebbe inviato una foto al fidanzato in cui è evidente un livido sul suo visto. Lo scatto sarebbe stato accompagnato da una rivelazione della 18enne sull’identità del presunto autore del pestaggio ai suoi danni. E non sarebbe uno dei 5 attualmente indagati (genitori, zio e due cugini uno dei quali l’unico finora arrestato). Continuano intanto le ricerche del corpo, coadiuvate dall’impiego di cani specializzati nel ritrovamento di cadaveri.

Saman Abbas: la foto del livido inviata al fidanzato prima di sparire

Poco prima della sua scomparsa, Saman avrebbe mandato al fidanzato uno scatto ritraente la sua guancia livida, e avrebbe anche indicato il nome del presunto autore del pestaggio ai suoi danni.

A rivelarlo agli inquirenti – convinti che la 18enne sia stata uccisa nell’ambito familiare per essersi opposta a un matrimonio combinato – sarebbe stato lo stesso giovane.

Chi l’ha visto? ha mostrato al pubblico l’immagine nella puntata del 23 giugno scorso, e questa sarebbe al momento agli atti dell’inchiesta per omicidio aperta dalla Procura di Reggio Emilia. Nella chat con il fidanzato, Saman avrebbe detto che a procurarle quel livido, con uno schiaffo o un pugno, sarebbe stato un cugino, ma non rientra tra i 5 attualmente iscritti nel registro degli indagati perché sospettati di un ruolo nella sparizione e nel delitto.

La giovane gli avrebbe anche riferito il nome, sostenendo di essere stata picchiata perché il parente avrebbe scoperto che la loro relazione, osteggiata dai familiari, era ancora in corso. L’uomo (secondo quanto riportato da Chi l’ha visto?, lo stesso che avrebbe aiutato i genitori di Saman a comprare uno dei biglietti per la partenza in Pakistan a margine della scomparsa) ha negato un suo coinvolgimento e si sarebbe detto assolutamente estraneo all’ipotesi di una aggressione ai danni della cugina.

A suo dire, non sarebbe lui ad averle causato quella vistosa ecchimosi sul volto.

Saman: nelle ricerche anche una speciale unità cinofila

Le ricerche del corpo continuano, riporta Ansa, e nelle ultime ore si sarebbero concentrate in una ventina di punti indicati dall’elettromagnetometro, strumento dedicato a rilevare eventuali anomalie del terreno, e dall’unità cinofila speciale arrivata dalla Svizzera. Aree circoscritte della Bassa Reggiana in ora si starebbe scavando alla ricerca del cadavere e di una definitiva svolta nel giallo che dura ormai da oltre 50 giorni.

In campo, fino alla prossima domenica, 7 cani addestrati per il ritrovamento di resti umani.