Belen mostra il pancione alla 36esima settimana

In questi giorni ha fatto molto discutere la notizia legata al ricovero di Belen Rodriguez all’ospedale di Padova. All’interno della struttura è infatti apparso un avviso per riferire a utenti e personale, che un intero reparto e 2 ascensori sarebbero stati bloccati per tutta la durata della degenza della showgirl, che ha partorito in questi giorni. In queste ore, la direzione sanitaria ha però risposto alle polemiche, smentendo le informazioni che tanto avevano fatto discutere.

Belen Rodriguez partorisce a Padova: un cartello accende la polemica

Nelle prime ore di lunedì 12 luglio è nata Luna Marì, la figlia di Belen Rodriguez e Antonino Spinalbese.

La coppia ha scelto l’ospedale Giustinianeo di Padova come luogo per il parto e vi è rimasta fino a ieri, quando è tornata a casa dal neo fratello maggiore Santiago. Nelle ultime ore ha fatto molto parlare un cartello appeso in più copie all’interno della struttura ospedaliera. Il documento corrisponde a un ordine di servizio ed è stato fotografato e poi postato sui social da alcuni utenti dell’ospedale.

Causa Belen e fino a nuovo ordine- si legge– divisione ostetrica, ascensori dn.4 e den.7 i pulsanti in cabina relativi al 3° piano sono disabilitati”.

L’avviso è apparso sul sito e sulla pagina Facebook di Nurse Times, un giornale online di informazione sanitaria. In breve tempo sono giunti commenti indignati e polemiche. Nella notizia si parlava inoltre del blocco di un intero reparto, per preservare la privacy della showgirl e della sua bambina.

L’ospedale di Padova fa luce sulla polemica legata a Belen Rodriguez

Dal momento della sua diffusione, la notizia del blocco all’interno dell’ospedale di Padova non era ancora stata commentata dalla direzione, né da Belen. Ci fa molto piacere che la signora Rodríguez abbia scelto il nostro incantevole Delta per far nascere Luna Marì” si era limitata a dichiarare l’amministrazione, non facendo alcun riferimento alla tanto discussa notizia.

In queste ore, Fanpage.it ha contattato l’ospedale Giustinianeo di Padova per chiedere un chiarimento sulla situazione. “La direzione del reparto assicura che il reparto è in questo momento accessibile pur mantenendo intatta la garanzia della privacy di tutti i degenti” avrebbe dichiarato il personale.

Il cartello per Belen all’ospedale di Padova: “Una cosa burlona”

Dopo aver garantito che il reparto di ostetricia è accessibile e organizzato in modo da garantire la privacy di tutti i suoi pazienti, il personale contattato da Fanpage.it si è poi pronunciato sul messaggio apparso nell’ospedale.

“Quanto all’avviso– hanno riferito- era una cosa burlona, mettiamola così”.

Pur ammettendo di poterla considerare una “cosa burlona” resta da capire chi abbia diffuso i cartelli all’interno dell’ospedale. Non è inoltre noto chi si sia fatto carico di firmare l’ordine di servizio. Sul foglio, la sola firma leggibile corrispondeva a una sigla puntata: P.I. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia è però diretto dalla Dott.ssa Maria Teresa Gervasi e ha come coordinatrici infermieristiche Valentina Fiorin e Paola Pavin.

Forse la sigla vuole indicare il “Personale Infermieristico”, ma non è in alcun modo certo che questa supposizione corrisponda alla realtà.