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Denise Pipitone, il messaggio di Piera Maggio che rompe il silenzio: “I colpevoli sono in mezzo a noi”

Piera Maggio lancia un messaggio in cui sottolinea la sua certezza sul rapimento della figlia, Denise Pipitone, alcuni giorni dopo l'ultima novità sull'inchiesta
Denise Pipitone: parla Piera Maggio

Il caso di Denise Pipitone è tornato con forza in testa alle cronache dopo la riapertura delle indagini da parte della Procura di Marsala, e negli ultimi mesi si sono registrate diverse evoluzioni nello spettro dell’inchiesta. Oggi Piera Maggio, madre della bimba scomparsa a Mazara del Vallo il 1° settembre 2004, affida ai social un messaggio e afferma: “I colpevoli sono in mezzo a noi“.

Denise Pipitone, il messaggio di Piera Maggio: “I colpevoli sono in mezzo a noi

Questa mattina, Piera Maggio ha scritto un nuovo messaggio sui canali social dedicati alle ricerche della figlia, Denise Pipitone, scomparsa 17 anni fa a Mazara del Vallo.

Le sue parole ricalcano una personale certezza ribadita più volte anche davanti alle telecamere, cioè che chi ha rapito la piccola “non viene da lontano“.

Piera Maggio non ha mai creduto all’ipotesi di un ignoto “ladro di bambini”, e poche ore fa ha rilanciato la sua posizione sul caso con un chiaro pensiero: “Dopo tanto chiasso, il silenzio ad alcuni fa un po’ paura, ma delle volte è anche necessario… Chiederemo verità per Denise sempre!

Denise Pipitone non si è rapita da sola! I colpevoli sono in mezzo a noi“.

Denise Pipitone scomparsa, le ultime novità sul caso

La più recente novità nell’alveo dell’inchiesta sul caso Pipitone risale a qualche giorno fa, con l’istanza di archiviazione che la Procura avrebbe avanzato in merito alle posizioni di Anna Corona, ex moglie del padre di Denise, Pietro Pulizzi, e Giuseppe Della Chiave, nipote dell’uomo sordomuto – Battista Della Chiave – che avrebbe riferito di averlo visto insieme alla bambina il giorno della scomparsa.

Questo il commento di Piera Maggio a margine della notizia: “Sulla scelta della Procura della Repubblica di Marsala di avanzare richiesta di archiviazione non abbiamo nessun commento da fare, attenderemo di acquisire l’intero fascicolo per analizzarlo e prendere le decisioni che il codice di procedura prevede“.

Noi crediamo nella possibilità di arrivare alla verità“, aveva dichiarato Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio, ai microfoni di Televallo Mazara dopo la riapertura delle indagini e il turbinio di segnalazioni, speranze e presunte nuove rivelazioni piombate tra le maglie dell’inchiesta.

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