Cronaca Nera

Aereo precipitato a Milano, l’ultimo contatto radio con la torre di controllo: “Perché avete deviato?”

L'aereo precipitato a San Donato Milanese ha perso i contatti con la torre di controllo prima di schiantarsi contro la palazzina. Le parole degli operatori mostrano il dramma.
aereo precipitato a milano, il racconto dei testimoni

Ieri mattina si è concluso in tragedia il volo di un aereo privato partito da Linate e precipitato improvvisamente a San Donato Milanese. Il velivolo aveva a bordo 8 persone, fra passeggeri e pilota. In queste ore stanno emergendo i dettagli del dramma. Dopo le identità delle vittime ora spuntano le ultime comunicazioni avvenute con la torre di controllo poco prima dell’impatto con il terreno.

Aereo precipita a San Donato Milanese, gli ultimi istanti di vita delle vittime

Attorno alle 13 di ieri mattina un aereo privato è caduto a San Donato Milanese, non molto lontano dal capolinea della metropolitana gialla di Milano, causando la morte di 8 persone.

Il velivolo si è schiantato contro una palazzina, prendendo fuoco. I testimoni giunti sul posto hanno dichiarato di aver visto il motore del mezzo in fiamme. Nelle ultime ore, sono stati identificati i nomi delle vittime, fra le quali c’è anche un bambino. Il piccolo aveva solamente un anno.

Ora, a quasi un giorno dal tragico episodio costato la vita ai passeggeri e al pilota dell’ultraleggero, emergono dettagli raccapriccianti sugli ultimi istanti di volo.

Il Corriere della Sera riferisce che l’aereo sarebbe scomparso dai monitor senza lanciare allarmi, né richieste di rientri d’urgenza. Il meteo su San Donato Milanese era in quel momento caratterizzato da pioggia e vento leggero e nuvole basse.

Aereo privato crolla in volo nel milanese: il dramma nell’ultimo contatto radio

Il Centro di controllo di Linate e l’aereo privato avrebbero avuto il loro ultimo contatto attorno alle 13.07, appena 3 minuti dopo la partenza. In quel momento, il Platus Pc-12 diretto a Olbia avrebbe iniziato ad allontanarsi dalla rotta prestabilita, inviando al contempo parametri anomali.

Perché avete deviato?” hanno chiesto dalla cabina di controllo al pilota. Per evitare una turbolenza? hanno continuato supponendo un’ipotesi. Nosarebbe stata la sola risposta immotivata del pilota. Meno di un minuto dopo, i monitor avrebbero perso le informazioni sul velivolo, dal quale non sono però partite richieste d’aiuto.

Dalle poche informazioni diffuse in queste ore, si apprende che il velivolo avrebbe perso quota per sedici secondi, fino poi al momento dello schianto. A causa dell’incidente e del fumo da esso provocato, spiega il Corriere, Linate ha dovuto chiudere per 10 minuti.

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo si occuperà di cercare una risposta alle molte domande emerse a proposito dell’episodio. Attualmente, si ipotizza che quanto accaduto a bordo del velivolo sia avvenuto con così tanta rapidita da non lasciare il tempo al pilota di lanciare il mayday.

La velocità più alta raggiunta dall’aereo, e registrata dalla torre di controllo, corrisponderebbe ai 319 km orari. Fonti vicine all’aereoporto sottolineano che le procedure standard di partenza non prevedono che la traiettoria includa anche le zone sorvolate ieri dal jet privato prima della caduta.

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