Cronaca Italia

Svolta nel caso dei coniugi uccisi e ritrovati a pezzi nelle valigie a Firenze: scagionato il figlio

I due coniugi scomparsi e trovati morti a pezzi nelle valigie in provincia di Firenze non sarebbero stati uccisi dal figlio. Il pm scagiona il 34enne dalle accuse per il loro decesso.
Ex maresciallo dei Carabinieri fucilato sotto casa della sorella: è caccia all'uomo in Puglia

Il Gip di Firenze ha archiviato le accuse contro Taulant Pasho, l’uomo indagato per l’omicidio dei genitori Shpetim e Teuta Pasho. I due coniugi erano scomparsi nel 2015. Per anni non si è saputo nulla di loro, ma nel dicembre 2020 i loro cadaveri sono stati ritrovati in valigie abbandonato in un campo. Il figlio era stato presto iscritto nella lista degli indagati insieme all’ormai ex fidanzata.

Coniugi trovati morti, fatti a pezzi e chiusi in valigie: scagionato il figlio

Il 34enne Taulant Pasho è stato scagionato dall’accusa di aver ucciso i genitori Shpetim e Teuta Pasho, 54 e 52 anni.

Come riporta il Tgr Toscana infatti, il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Firenze ha archiviato le accuse, come richiesto dal pubblico ministero Ornella Galeotti. Nell’inchiesta restano indagati l’ex fidanzata di Taulant, Elona Kalesha e suo fratello, Denis.

Gli investigatori hanno cercato di ricostruire la dinamaca dei fatti. Shpetim e Teuta Pasho sarebbero arrivati in Toscana nell’autunno del 2015, per poter incontrare il figlio all’uscita dal carcere di Sollicciano prevista per il 2 novembre.

Qui il 34enne era detenuto per reati di droga. Secondo gli inquirenti la coppia sarebbe stata uccisa nell’appartamento affittato per loro da Elona Kalesha. I loro cadaveri sarebbero inoltre stati smembrati e nascosti in valigie e infine trasportati altrove.

Coppia uccisa nel fiorentino: l’inquetante ritrovamento delle valigie con i resti

Il 12 dicembre 2020 è avvenuto il ritrovamento delle valigie contenenti i resti umani in seguito identificati come appartenenti a Shpetim e Teuta Pasho. I bagagli erano abbandonati in un terreno fra il carcere di Sollicciano e la superstrada Firenze-Pisa-Livorno.

I resti rinvenuti si trovavano in stato di saponificazione, un particolare tipo di alterazione cadaverica. In totale le valigie erano 4. Solo attente indagini avevano portato all’identificazione dei cadaveri con marito e moglie albanesi scomparsi 5 anni prima.

Coniugi uccisi e fatti a pezzi: i sospetti sulla nuora

All’inizio di settembre è giunta una svolta nel giallo sui due coniugi. Secondo l’accusa infatti, sarebbe stata Elona Kalesha a uccidere quelli che per lei erano allora i suoceri. Il movente del suo gesto sarebbe stata la volontà di nascondere un segreto: sarebbe stata incinta di un altro uomo.

Temendo che Sheptim e Teuta potessero svelare al figlio la verità una volta uscito dal carcere, la donna li avrebbe uccisi, facendone poi sparire le tracce.

Elona si trova in carcere dallo scorso dicembre. Proprio nell’autunno del 2015, lei si sarebbe recata in ospedale per abortire. A poche settimane di distanza la coppia di coniugi sarebbe poi scomparsa, poco dopo l’arrivo in Toscana. Taulant Pasho aveva rivelato alla pm di non essere a conoscenza della presunta gravidanza dell’allora fidanzata. Una volta scoperta la notizia inoltre, avrebbe negato di poter essere lui il padre del bambino, poiché ai tempi si trovava in carcere.

Poco prima di morire infine, sua madre avrebbe reso nota l’intenzione di parlare al figlio di una questione rigardante la nuora.

Potrebbe interessarti