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Rossano Rubicondi, le rivelazioni dopo la morte e l’ultimo messaggio: “Non aveva più voglia di combattere”

Silvio Sardi, amico e testimone di nozze di Rossano Rubicondi, ha rivelato alcuni dettagli sulla malattia e sulla morte del modello e attore scomparso a 49 anni
Rossano Rubicondi: l'amico parla della malattia e della morte

La tragedia che ha colpito Rossano Rubicondi non era nota fino alla sua morte, avvenuta il 29 ottobre scorso negli Stati Uniti. Oggi, dopo lo shock e un oceano di interrogativi sulla sua malattia e sul dramma vissuto in forma strettamente privata, Silvio Sardi, amico e testimone di nozze del modello e attore 49enne, rivela alcuni dettagli delle ultime battute della sua vita.

Malattia e morte di Rossano Rubicondi, le rivelazioni dell’amico dopo la tragedia

Non aveva più voglia di combattere“.

Con queste tragiche parole, affidate ai microfoni di Pomeriggio Cinque, l’amico di Rossano Rubicondi (che fu anche suo testimone di nozze), Silvio Sardi, ha dipinto l’ultimo periodo del modello e attore 49enne scomparso pochi giorni fa.

Rossano Rubicondi è morto a causa di una grave malattia e, secondo quanto trapelato, circa un anno prima della tragedia gli sarebbe stato diagnosticato un melanoma, un tumore della pelle di cui neppure la famiglia avrebbe saputo nulla.Avevo saputo che era malato tramite un altro amico comune. Lo chiamai e inizialmente era fiducioso“.

Più tardi, un mese dopo, gli avrebbe manifestato una sorta di rassegnazione sulle sue condizioni.

Lo sfogo dell’amico di Rossano Rubicondi: “I suoi amici sono veramente pochi

Secondo Silvio Sardi, Rossano Rubicondi avrebbe avuto “pochi amici” veri. Molti di quelli che si sono avvicinati a lui, ha dichiarato, lo avrebbero fatto in quanto marito di Ivana Trump: “C’è una grossa differenza tra questi“, ha sottolineato ai microfoni del programma di Barbara d’Urso.

Poi il racconto di Silvio Sardi si è focalizzato sulla malattia: “Lui ha sottovalutato questa macchia che aveva – ha raccontato l’amico di Rossano Rubicondi a Pomeriggio Cinque.

Pensava che non fosse niente. Poi, quando è andato a fare il primo serio test, gli hanno detto che non c’era praticamente più niente da fare perché era già al quarto stadio. Aveva metastasi ovunque“.

Sono stanco di combattere“: queste, secondo il racconto di Sardi, le ultime parole che Rossano Rubicondi gli avrebbe detto in un messaggio inviatogli pochi mesi prima di morire, precisamente ad agosto. Una confessione che sarebbe arrivata dopo una iniziale apparente fiducia: “Mi aveva detto ‘Cercherò di combattere, ce la faccio’. Poi invece, un mese dopo, ha detto che non aveva più voglia“.

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