Cronaca Italia

Eitan, mandato di cattura internazionale per il nonno del bimbo sopravvissuto al Mottarone

Due mandati di cattura internazionali emessi nell'ambito dell'inchiesta sul rapimento del piccolo Eitan: destinatari il nonno materno, Shmuel Peleg, e un presunto complice
eitan in israele, aperta un'inchiesta per sequestro di persona

Shmuel Peleg, nonno materno di Eitan, il bimbo sopravvissuto al Mottarone, destinatario di un mandato di cattura internazionale insieme all’autista israeliano alla guida dell’auto con cui il piccolo sarebbe stato portato a Lugano per essere poi imbarcato su un volo privato per Tel Aviv. Il minore è al centro di una contesa tra i rami paterno e materno della famiglia, dopo aver perso i genitori e il fratellino nel disastro della funivia a Stresa.

Eitan, mandato di cattura internazionale per il nonno Shmuel Peleg e il suo autista

La notizia dei due mandati di cattura internazionali, chiesti dalla procura di Pavia a carico di Shmuel Peleg, nonno materno di Eitan, e dell’autista che avrebbe condotto il piccolo a Lugano sottraendolo alla tutela della zia paterna Aya Biran, è stata diffusa poche ore fa, riportata da Il Corriere della Sera e La provincia pavese.

Il bimbo, sopravvissuto alla strage della funivia Stresa-Mottarone del maggio scorso, è conteso tra i rami paterno e materno della famiglia.

Nell’ambito dell’inchiesta per il sequestro del minore, la Procura, secondo quanto riferito dal quotidiano di Via Solferino, accuserebbe i due israeliani di aver agito secondo un piano strategico premeditato” al fine di rapire il bambino e condurlo in Israele (dove un giudice ha già stabilito che Eitan torni con la zia Aya).

Tra le ipotesi al vaglio, riporta ancora il Corriere, quella che i due abbiano usato tecniche paramilitari e di intelligence per concludere il rapimento.

Il dramma di Eitan, unico sopravvissuto nel disastro del Mottarone

Eitan Biran è l’unico sopravvissuto dei 15 passeggeri che si trovavano nella cabina della funivia Stresa-Mottarone precipitata il 23 maggio scorso.

Pochi mesi dopo il disastro, il nonno materno Shmuel Peleg, 63 anni, lo avrebbe prelevato dall’abitazione del Pavese in cui vive con la famiglia della zia paterna, Aya Biran, a cui è stato affidato dal giudice tutelare dopo la tragedia, per portarlo in Israele.

Nel crollo della funivia, il minore ha perso il padre, Amit Biran, 30 anni, la madre, Tal Peleg, 27 anni, e il fratellino Tom, 2 anni compiuti lo scorso 16 marzo. Con loro sono morti anche i bisnonni di Eitan: il nonno della mamma, Itshak Cohen, 82 anni, e la sua compagna, Barbara Konisky Cohen, 71 anni, da pochi giorni in Italia per una vacanza con i parenti.

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