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La stagione della caccia: tutte le location del film tratto dal libro di Camilleri girato in Sicilia

La Sicilia è la grande protagonista delle riprese del film La stagione della caccia tratto dal libro di Andrea Camilleri. Molte location scelte sono luoghi realmente esistenti nell'isola.
La stagione della caccia

È andato da poco in onda il film La stagione della caccia, ispirato all’omonimo libro di Andrea Camilleri uscito nel 1992 e ambientato in Sicilia tra Scicli e Ispica. La pellicola è stata girata in molte location interne alla regione, dalle palazzine, ai centro città, passando per le piazze e i porti, all’interno dei quali hanno recitato i protagonisti vestendo abiti d’epoca.

La stagione della caccia: l’ambientazione del film

Una Sicilia del 1800 è quella che si mostra nel film tratto dal racconto di Andrea Camilleri, che rappresenta un episodio della serie C’era una volta Vigata, immaginario molto caro allo scrittore.

La Vigata storica che troviamo nella pellicola ha “collocazione reale tra Scicli, in provincia di Ragusa, Marzamemi, in provincia di Siracusa e a Ispica” come fa sapere Fanpage.it.

Il cast ha dovuto immergersi in un contesto temporale molto lontano da quello contemporaneo. Francesco Scianna, Miriam Dalmazio, Tommaso Ragno, Ninni Bruschetta e Donatella Finocchiaro in La stagione della caccia vestono i panni dei membri della nobile famiglia Peluso e dell’enigmatico farmacista Fofò La Matin.

Piazza e Palazzo Busacca a Scicli

Piazza Busacca si trova nel centro di Scicli. Progettata a fine 1800, valorizza al massimo la posizione della Chiesa e del Convento del Carmine che la dominano.

Al centro di essa si erge la statua marmorea del benefattore di Scicli: Pietro di Lorenzo detto Busacca.  

Poco distante dalla piazza, troviamo il Palazzo Busacca, costruito con l’eredità del benefattore. Tale Palazzo è contraddistinto da un orologio posizionato in cima, affiancato da due sirene, come si può ben vedere nel film La stagione della caccia.

Palazzo Màssari(ex Mormino Penna Spadafora) a Scicli

Per il suo valore storico, artistico e architettonico, il Palazzo Màssari di Scicli è stato riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

  Il nome del Palazzo deriva dalla famiglia Penna che nel 1800 lo fece costruire a circa 8 km dal centro della città. Come riporta Fanpage.it: “L’edificio in stile neogotico è caratterizzato dalla tipica pietra calcarea della provincia di Ragusa”. Riporta tutte le caratteristiche architettoniche e decorative dell’epoca in cui è stato costruito. Ad oggi tale Palazzo è dimora del Comune di Scicli. Nel film La stagione della caccia, invece, rappresenta il palazzo della famiglia Peluso, protagonisti della pellicola.

Il centro storico di Scicli

Location protagonista dello sceneggiato in costume è il centro storico di Scicli, in cui sono state girate molte scene de La stagione della caccia.

L’ambientazione è una Sicilia d’altri tempi, ma i luoghi sono tutti facilmente riconoscibili. Scicli assomiglia a “un presepe vivente” ed è “una città barocca così suggestiva che il suo centro storico è stato eletto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO”, riprendendo le parole di Fanpage.it.

Questa città del Val di Noto è tappa obbligatoria anche per i fan de Il Commissario Montalbano, altra serie tratta dagli scritti di Camilleri, in cui però si mostra in veste contemporanea.

Loggiato del Sinatra e la Basilica di Santa Maria Maggiore a Ispica

Le riprese del film si sono spostate anche a Ispica. Gli spettatori più esperti del luogo avranno potuto riconoscere il Loggiato del Sinatra che prende il nome da chi l’ha progettato. Venne realizzato, infatti dall’architetto Vincenzo Sinatra nel 1749, su modello del colonnato di Bernini in Piazza San Pietro. Il Loggiato è una struttura semiellittica che presenta 23 aperture. I lavori furono poi ultimati da Giuseppe Gianforma tra il 1750 e il 1761. Nel lato opposto al Loggiato possiamo trovare la Basilica di Santa Maria Maggiore, costruita per accogliere la statua del Santissimo Cristo della Colonna oggetto di venerazione nella settimana santa.

La Basilica che si inserisce nello stile tardo-barocco racchiude due secoli in sé. Venne, infatti, costruita nel 1700, ma la facciata che vediamo oggi decorata con capitelli ionici e corinzi e da un finestrone che risale al 1800, gli affreschi di Olivio Sozzi che la decorano internamente, invece, sono nuovamente del 1700. Anche la torre campanaria è stata realizzata nel 1700, al suo interno fu posta la campana realizzata tramite la fusione degli ori dei fedeli. Nel 1908 la Basilica è stata dichiarata monumento nazionale.

Il porto di Marzamemi

La città, in provincia di Siracusa, che si affaccia sul mare, possiede uno dei porti più importanti di tutta la Sicilia. Molto conosciuta, di Marzamemi, è anche la tonnara. La storia di questa piccola città è indissolubilmente legata ad essa e al porto in sé. I prodotti tipici di Marzamemi, infatti, sono quasi tutti legati al tonno e al pesce in generale: bottarga di tonno rosso, ventresca di tonno rosso, mosciame di tonno rosso, pesce spada affumicato e tante altre prelibatezze.

Il centro storico di Marzamemi

Altro celebre luogo di Marzamemi utilizzato come location per le riprese di La stagione della caccia è il centro storico. Caratterizzato da vicoli di pietra chiara, rappresenta ciò che anticamente era il borgo dei marinai della città. Alla Piazza Regina Margherita, cuore del centro storico di Marzamemi, si affacciano tutti i principali edifici storici. Il Principe di Villadorata nel 1630 fortificò il centro storico e lo rese il prezioso gioiello che possiamo ammirare ancora oggi.

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