Animal Equality

Foie gras, le star di Netflix lanciano un appello per porre fine alla terribile tortura di oche e anatre

Contro la crudele pratica del foie gras, ottenuto tramite alimentazione forzata di anatre e oche, si sono schierate numerose star dello spettacolo, che lanciano un appello.
Foie gras, le star di Netflix lanciano un appello per porre fine alla terribile tortura di oche e anatre

Contro la pratica crudele del foie gras si sono schierate due star di Netflix, Ricky Gervais e Peter Egan. Nel Regno Unito sono oltre 200 le tonnellate di foie gras importate, sebbene la produzione sia vietata dal 2006: ecco perché si tratta di una pratica atroce per gli animali.

ATTENZIONE – AL TERMINE DELL’ARTICOLO IMMAGINI FORTI

L’appello contro il foie gras delle star di Netflix Ricky Gervais e Peter Egan: Il pubblico è stufo marcio

L’appello è stata lanciato con una lettera pubblicata su Mirror e porta la firma di Ricky Gervais e Peter Egan, star britanniche della serie Netflix After Life. Ma non solo i soli a sostenere la causa: la lettera è stata co-firmata anche da Thandiwe Newton, star della serie tv Westworld, e Dev Patel, protagonista di The Millionaire.

È indirizzata direttamente al Governo del Regno Unito e contiene l’esortazione a vietare del tutto l’importazione di foie gras e, con esso, la sofferenza di oche e anatre sottoposte ad alimentazione forzata. Nel Regno Unito il foie gras non si può produrre dal 2006, ma l’importazione di questo prodotto è ancora un fenomeno molto forte. Come si legge nella lettera, “il pubblico è stufo marcio del foie gras realizzato attraverso la crudele pratica dell’alimentazione forzata“.

Le inchieste di Animal Equality svelano le sofferenze dietro la produzione di foie gras

Nel nostro Paese, la produzione di foie gras è vietata dal 2007 e dal 2015 molte catene di supermercati hanno deciso di non vendere più il foie gras ai propri clienti, eliminandolo dagli scaffali. Il foie gras è il fegato di uccelli, tipicamente anatre e oche, che viene ingrossato fino a 10 volte la sua dimensione naturale tramite l’alimentazione forzata. Associazioni come Animal Equality hanno documentato fin dal 2012 la terribile vita a cui sono costrette milioni di anatre e oche, rinchiuse in gabbie che non consentono di muoversi e alimentate con grandi quantità di grano, riversate con tubi di metallo nelle loro gole.

Le immagini, molto forti, sono contenute al termine di questo articolo e sono state ottenute durante le indagini sotto copertura di Animal Equality. È inoltre stata avviata una campagna nel Regno Unito per bloccare l’importazione di questo prodotto, lanciando una petizione che è subito stata sostenuta dalle star tramite la loro lettera a Mirror.

L’appello contro la fine del foie gras ottenuto con l’alimentazione forzata

Peter Egan ha definito il foie gras ottenuto tramite alimentazione forzata come “una vera e propria tortura per gli animali“, raccontando di aver “visto con i miei occhi la crudeltà della produzione del foie gras ed è, senza dubbio, una delle cose più devastanti a cui abbia mai assistito”.

All’interno della lettera ha inoltre affermato: “Come la maggior parte dei cittadini del Regno Unito, sono sempre più impaziente di vedere la fine delle importazioni di questo orribile prodotto“. Contro le sofferenze degli animali si è espressa anche la direttrice di Animal Equality Italia, Alice Trombetta, che ha sottolineato come “l‘atto di forzare l’alimentazione degli animali è illegale in Italia e Regno Unito da decenni, eppure continuiamo a importare foie gras – si tratta di una contraddizione che lascia comunque spazio a una pratica crudele e senza senso.

Il governo britannico, così come la comunità internazionale, deve cogliere questa opportunità e rendere questo divieto una realtà“.

Guarda il video (può contenere scene e immagini molto forti)

Guarda le immagini (attenzione: potrebbero urtare la vostra sensibilità)

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