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Matteo Salvini contro le sanzioni sullo Swift alla Russia: “Italia si tira le martellate sulle ginocchia”

Il leader della Lega Salvini critica la possibilità di sanzionare la Russia imponendo uno stop al sistema di pagamento Swift: danneggerebbe l'Italia, sostiene Salvini.
Matteo Salvini contro le sanzioni sullo Swift alla Russia: "Italia si tira le martellate sulle ginocchia"

In serata il leader della Lega Matteo Salvini si è espresso sulla guerra tra Russia e Ucraina, parlando in particolar modo delle sanzioni che UE e Stati Uniti hanno intenzione di comminare al Cremlino. Sanzioni finora solo annunciate e non ancora portate a termine, probabilmente perché farlo significa esporre economicamente e finanziariamente anche gli stessi Stati europei che hanno interessi con la Russia.

Russia, guerra e Swift: cosa significa la minacciata sanzione contro Putin

L’ipotesi è emersa nelle ore successive all’invasione della Russia sul territorio dell’Ucraina: ai bombardamenti, occupazioni e video di minaccia al Governo di Zelensky, definito “di tossicodipendenti e neonazisti“, l’Occidente sta provando a reagire minacciando continue sanzioni soprattutto finanziarie e commerciali.

Tra queste, lo stop al sistema di pagamento Swift: acronimo di Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications, è la piattaforma che dà accesso a pubblici servizi di pagamento e il relativo codice è richiesto per effettuare transizioni verso l’estero.

Qualora venisse confermato, vorrebbe dire che la Russia non potrebbe più inviare o ricevere denaro al di fuori del Paese. Sarebbe esclusa dai mercati esteri e questo potrebbe essere un problema non tanto per la Russia quanto per altri Paesi, Italia inclusa secondo Matteo Salvini.

Matteo Salvini critico sullo stop ai pagamenti Swift alla Russia

Intervenendo alla trasmissione Il sorpasso su Isoradio, il leader della Lega si è espresso duramente contro l’ipotesi di sanzionare la Russia impedendo l’accesso alla piattaforma Swift. Salvini, pesantemente criticato sui social in queste ore per le sue dichiarazioni filorusso e il suo endorsement al Presidente – “Cedo due Mattarella in cambio di mezzo Putin” aveva scritto in un post del 2011, ora cancellato – teme infatti un effetto boomerang.

Prendere delle sanzioni sul cosiddetto sistema di pagamento Swift – ha detti – significa fermare l’Italia.

Basta essere consapevoli di cosa si sta parlando“.

Intervenire contro “oligarchi russi, contro i miliardari russi, contro i parlamentari russi, contro i protagonisti in negativo di questa aggressione” ha senso, secondo Salvini. Tuttavia: “La Russia ha riserve economiche di 630 miliardi di euro e ha un debito sul pil del 17 per cento, quindi possono resistere a lungo“. Per questo motivo: “Intervenire sul sistema bancario significa che noi non possiamo pagare il gas che compriamo, siamo noi a tirarci le martellate sulle ginocchia“.

Il blocco dello Swift, per Salvini, non danneggerebbe la Russia: “Il suo gas lo vende alla Cina e tanti saluti, danneggiamo chi vive, lavora e produce in Italia“. Un altro riflesso della pesante crisi – umana, economica ed energetica – che ha investito l’Europa.

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