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Taglia su Vladimir Putin da un milione di euro, l’annuncio di un imprenditore russo: “Non è il Presidente”

Pubblicato: 02/03/2022 23:13

Sta facendo notizia l’annuncio di un imprenditore russo residente negli Stati Uniti. Dal suo profilo Facebook, è diventata virale l’offerta di una ricompensa in denaro a chiunque riesca ad arrestare o uccidere Vladimir Putin. Il Presidente russo è definito criminale di guerra e vengono sollevate pesanti accuse sulla sua prima elezione.

Un imprenditore russo mette una taglia su Vladimir Putin

La guerra in Ucraina, per citare le parole di Luigi Di Maio pochi giorni fa, “ha un nome e cognome: Vladimir Putin“. La decisione del Presidente russo di invadere il vicino Paese ha mobilitato l’Europa, gli Stati Uniti, la Nato e l’Onu – che in serata ha votato una storica risoluzione di condanna nei confronti della Russia. Nei libri di storia stampati nei prossimi anni, la responsabilità dell’immotivata invasione e dei morti civili sarà probabilmente addossata interamente alla controversa figura dell’ex funzionario del KGB. Contro Putin, ora anche un imprenditore russo, che ha messo una taglia sulla sua testa.

Dal suo profilo Facebook, Alex Konanykhin ha condiviso una foto “vivo o morto” di Putin – poi rimossa dal social network. L’imprenditore però ha ripubblicato la didascalia in cui prometteva “un milione di dollari agli ufficiali che, nell’adempimento del loro dovere costituzionale, arresteranno Putin come criminale di guerra in base al diritto russo e internazionale“. Poi prosegue: “Putin non è il presidente, dal momento che è arrivato al potere come risultato di un’operazione speciale di esplosioni di condomini in Russia, ha poi violato la Costituzione eliminando le libere elezioni e uccidendo i suoi oppositori“. Il riferimento è ad una serie di attentati del settembre 1999 addossati ai separatisti ceceni.

Fonte: Alex Konanykhin (Facebook)

Il mondo contro Vladimir Putin: “Folle zar”, “Dittatore”

Nel suo post, ripreso da numerose testate internazionali come la Bild e ricondiviso da oltre 2.000 persone, Konanykhin aggiunge: “”Come cittadino russo di etnia russa vedo come mio dovere morale facilitare la denazificazione della Russia – espressione che riprende quella usata da Putin per giustificare l’invasione dell’Ucraina – Continuerò la mia assistenza all’Ucraina nei suoi sforzi eroici per resistere all’assalto dell’Orda di Putin“.

Negli ultimi giorni, sono molti gli attacchi e le prese di posizione nei confronti di Putin, oltre la taglia proposta dal connazionale. Alexei Navalny, oppositore di Putin, dal carcere lo ha definito un “folle zar”: “Putin non è la Russia. E se c’è qualcosa in Russia in questo momento di cui puoi essere più orgoglioso, sono quelle 6.835 persone che sono state detenute perché – senza alcuna chiamata – sono scese in piazza con cartelli “niente guerra” ha aggiunto. Joe Biden rincara la dose definendolo “un dittatore” che “Ha fatto male i calcoli, ha trovato di fronte un muro che non si aspettava, quello degli ucraini“. Duri attacchi che, tuttavia, difficilmente ammorbidiranno le posizioni del leader russo in vista dei negoziati di domani: “Non possiamo aspettarci che Putin venga al tavolo con gentilezza e dobbiamo continuare a colpire la sua economia con le sanzioni e a sostenere il popolo russo. Non sta con Putin. Lo sta opprimendo”, ha detto Luigi Di Maio.

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Ultimo Aggiornamento: 22/03/2022 17:13