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Draghi sull’attacco alla centrale nucleare in Ucraina: “Scellerato”. Zelensky: “L’Europa deve svegliarsi ora”

L'attacco russo alla centrale nucleare più grande d'Europa, che si trova in Ucraina, ha scosso l'Occidente. Draghi condanna Mosca, ma Zelensky ora chiede di andare oltre le parole.
Draghi sull'attacco alla centrale nucleare in Ucraina: "Scellerato". Zelensky: "L'Europa deve svegliarsi ora"

Nella notte, in Ucraina si sarebbe sfiorata una seconda Chernobyl. A denunciarlo sono le autorità di Kiev, che hanno riferito dell’attacco russo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. Dopo ore di violenti combattimenti, il sito sarebbe finito sotto il controllo di Mosca, una situazione così fluida e incandescente da far sbiadire ulteriormente il quadro di un negoziato. Le preoccupazioni dell’Occidente oggi arrivano in una sintesi fornita da Palazzo Chigi sull’attuale escalation di tensioni: il premier Draghi, in una nota, condanna fermamente l’atto “scellerato” di Vladimir Putin e parla di una minaccia ormai estesa oltre i confini ucraini, davanti a cui rispondere in modo fermo e compatto.

All’orizzonte ancora più sanzioni contro la Russia, ma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sostiene che gli europei dovrebbero “svegliarsi ora” e avverte: fermare il Cremlino prima che sia troppo tardi e la guerra bussi alle porte del mondo.

Draghi condanna l’attacco alla centrale nucleare in Ucraina: “Scellerato

Palazzo Chigi ha diffuso una nota a seguito dell’assalto delle forze russe alla centrale nucleare ucraina che è il sito più grande d’Europa: “Il presidente Draghi – si legge nel comunicato – condanna l’attacco scellerato da parte della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Un attacco contro la sicurezza di tutti. L’Unione Europea deve continuare a reagire unita e con la massima fermezza, insieme agli alleati, per sostenere l’Ucraina e proteggere i cittadini europei“.

Zelensky contro Putin: “Una notte che avrebbe potuto fermare la storia

L’Europa deve svegliarsi ora“, ha sottolineato il presidente Zelensky puntando il dito contro Putin. Il presidente ucraino ha chiesto il cessate il fuoco e un faccia a faccia all’omologo russo proprio ieri, in costanza di tavolo negoziale, incassando dal Cremlino un messaggio tanto inequivocabile quanto allarmante: “Non si torna indietro.

Distruggeremo l’anti-Russia creata dall’Occidente“.

Stiamo combattendo contro un potente nemico che ci supera nei numeri – ha dichiarato questa mattina Zelensky, in un nuovo messaggio alla nazione –. Che ci supera per quantità di equipaggiamento. Ma che è lontana migliaia di anni luce dalle persone normali che hanno dignità. Abbiamo vissuto una notte che avrebbe potuto fermare la storia dell’Ucraina e dell’Europa. Le truppe russe hanno attaccato la centrale nucleare di Zaporizhzhia“.

Quella di Zaporizhzhia è la quinta centrale nucleare del mondo per grandezza, e l’allarme lanciato da Kiev è chiaro: “I carri armati russi stanno sparando contro le unità nucleari“.

Mosca sull’attacco alla centrale nucleare: “Provocazione di Kiev

Sull’attacco al mega impianto di Zaporizhzhia, Mosca rilancia con una narrazione diversa: “C’è stata una provocazione creata ad arte dal regime di Kiev, con l’obiettivo di accusare la Russia di causare un incidente nucleare“.

A sostenerlo, secondo quanto riportato dalle agenzie internazionali in queste ore, sarebbe il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

Il termometro della tensione continua a registrare un’escalation dai tratti inquietanti. L’Ucraina risponde con il ritratto di quello che, nelle parole di Zelensky, è stato definito come “terrorismo nucleare” da parte del Cremlino. Il rischio di una catastrofe sarebbe stato delineato nelle ultime dichiarazioni delle forze occidentali, a ridosso del vertice di oggi alla Nato: “Noi non cerchiamo il conflitto. Ma se il conflitto viene da noi saremo pronti“, ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, prima della riunione dei ministri degli Esteri del Patto Atlantico.

Massima allerta per l’evacuazione dei civili dai luoghi del conflitto, come sottolineato in un tweet dall’ufficio di. presidenza di Kiev: “L’Ucraina chiede al Comitato Internazionale della Croce Rossa di assistere con urgenza nella creazione di corridoi umanitari“.

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