Cronaca Italia

Milo Infante indagato: il giornalista spiega il motivo a Ore 14, lo sfogo in diretta nella sua trasmissione

Il giornalista Milo Infante, conduttore della trasmissione Ore 14, su Rai 2, spiega i contorni della sua iscrizione nel registro degli indagati davanti alle telecamere del format.
Milo Infante indagato: il giornalista spiega il motivo a Ore 14, lo sfogo in diretta nella sua trasmissione

Milo Infante indagato dalla Procura di Caltanissetta e non da quella di Marsala, come inizialmente rilanciato dalle cronache: il giornalista e conduttore di Ore 14, su Rai 2, spiega i contorni della sua iscrizione nel registro notizie di reato e affida alle telecamere della sua trasmissione un duro sfogo smentendo quanto diffuso dalla stampa poche ore fa. Poi l’affondo sulle ricerche di Denise Pipitone, caso di cui si occupa da tempo in tv.

Milo Infante indagato spiega il motivo a Ore 14: lo sfogo del giornalista in diretta

Il giornalista Milo Infante non è indagato dalla Procura di Marsala, come riportato ieri da varie testate, ma da quella di Caltanissetta.

Lo ha precisato lui stesso, smentendo pubblicamente, durante la diretta della sua trasmissione Ore 14 su Rai 2, quanto diffuso in precedenza da alcuni organi di informazione.

Davanti alle telecamere il conduttore ha chiarito cosa sta succedendo, non senza lanciare un affondo al modo in cui la notizia è stata trattata: “Chi segue le mie pagine social, sa che il 16 marzo scorso ho dato notizia che ero iscritto nel registro degli indagati (…), non solo io, ma anche altri colleghi che sono ospiti nel mio programma“.

Milo Infante ne ha parlato in tv, e l’indagine sarebbe relativa alla trattazione del caso Denise Pipitone, di cui si occupa da tempo.

A volte verificare la fonte sarebbe meglio – ha dichiarato –. Non ho mai detto che la Procura di Marsala mi ha indagato, in trasmissione io e gli altri colleghi abbiamo pubblicamente detto che eravamo indagati per il reato di diffamazione. La procura che mi ha indagato è quella di Caltanissetta“.

La querela sarebbe partita dalla Procura di Marsala, come spiegato poi nel corso della sua intervista al Corriere della Sera, e l’iscrizione sarebbe a Caltanissetta in quanto competente territorialmente.

Se la diffamazione consiste nel criticare delle indagini aperte e chiuse a tempo di record, allora sono colpevole.

Ma lo direi di nuovo“, ha aggiunto il giornalista ai microfoni dello stesso quotidiano.

Milo Infante sul caso Pitone: “Denise va cercata

L’intervento del giornalista Milo Infante in tv, a margine dell’errata notizia sulla sua iscrizione nel registro degli indagati a Marsala, è proseguito con uno sfogo sul caso della bimba scomparsa a Mazara del Vallo (Trapani) il 1° settembre 2004 e mai ritrovata.

Parlare di Denise Pipitone – ha dichiarato il conduttore di Ore 14 – solo per farvi pubblicità, per avere dei like, o per avere più contatti non vi fa onore.

Denise va cercata. Non devono essere indagati i giornalisti per il reato d’opinione, non bisogna fare terra bruciata intorno a chi sostiene Piera Maggio e Piero Pulizzi. Questo va fatto, il resto sono solo chiacchiere inutili“.

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