Cronaca Nera

Omicidio Peter Neumair e Laura Perselli, il figlio Benno Neumair potrebbe avere una riduzione di pena

Benno Neumair, reo confesso per il duplice omicidio dei genitori Peter Neumair e Laura Perselli, potrebbe avere una pena inferiore all'ergastolo: la perizia che divide durante il processo.
Omicidio Peter Neumair e Laura Perselli, il figlio Benno Neumair potrebbe avere una riduzione di pena

Benno Neumair, reo confesso per il duplice omicidio dei genitori Peter Neumair e Laura Perselli, potrebbe ottenere una pena inferiore all’ergastolo. Una potenziale riduzione che deriverebbe dall’ipotesi che ne venga riconosciuta la seminfermità mentale. La perizia divide nell’aula del Tribunale di Bolzano in cui il giovane è imputato.

Omicidio Peter Neumair e Laura Perselli, ipotesi riduzione di pena per Benno Neumair: battaglia sulla seminfermità mentale

Si è tenuta poche ore fa, nel Tribunale di Bolzano, una nuova udienza del processo per duplice omicidio a carico di Benno Neumair, accusato di aver ucciso padre e madre e di averne occultato i cadaveri gettandoli nel fiume il 4 gennaio 2021.

Si sarebbe trattato, riporta Ansa, di una delle fasi cruciali del dibattimento che vede alla sbarra il giovane reo confesso, al centro della discussione la valutazione delle sue condizioni psichiche al momento dei delitti.

Il figlio di Peter Neumair e Laura Perselli, i cui corpi furono ritrovati dopo settimane di ricerche, rischia l’ergastolo, ma potrebbe vedersi concessa una riduzione della pena se riconosciuta una seminfermità mentale.

La perizia psichiatrica su Benno Neumair

Secondo il parere dei periti incaricati dal gip, in incidente probatorio, Benno Neumair non sarebbe socialmente pericoloso.

Lo psichiatra Edoardo Mancioppi, lo psicologo Marco Samory e la criminologa Isabella Merzagora, riferisce ancora l’agenzia di stampa, sosterrebbero questa linea in quanto le reazioni aggressive del giovane si innescherebbero soltanto con persone con cui l’imputato avrebbe uno stretto rapporto.

Secondo la perizia psichiatrica, durante il primo omicidio, quello di Peter Neumair, il giovane avrebbe agito sotto ridotta capacità di volere: il presunto litigio con il padre, nella fase immediatamente precedente il delitto, avrebbe scatenato un’aggressività tale da far esplodere il suo disturbo di personalità di tipo narcisistico ed antisociale.

Diversamente, nell’esecuzione del secondo omicidio, quello della madre Laura Perselli, Benno Neumair sarebbe stato capace di intendere e volere.

La prossima udienza sarebbe stata fissata per il 17 maggio.

Periti e consulenti divisi sulla valutazione della capacità di intendere e volere di Benno Neumair

Stando a quanto emerso poche ore fa, la perizia sarebbe contestata dalla Procura e dai consulenti di parte civile. Questi sostengono che non vi sarebbe alcuna prova a conferma del litigio tra padre e figlio, una circostanza che l’attuale imputato avrebbe riferito soltanto nel corso del secondo interrogatorio.

In sede di primo interrogatorio, in costanza di confessione, Benno Neumair non avrebbe menzionato alcuna lite con il genitore. I consulenti incaricati dalla Procura, gli psichiatri e psicologi Ilaria Rossetto, Stefano Zago e Renato Ariatti, avanzano la tesi della capacità di intendere e di volere per entrambi gli omicidi.

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