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Meta, scatta la maxi-multa dell’Antitrust: “Poca chiarezza sui profili degli utenti”

Pubblicato: 05/06/2024 10:29

L’Antitrust critica e multa per 3,5 milioni Meta, la holding di Instagram, Facebook e WhatsApp, per pratiche commerciali scorrette. Ma questa non ci sta, annuncia chiaramente il proprio disaccordo e possibili azioni difensive.
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In mattinata l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha reso note sanzione e relativa motivazione: “Nel processo di registrazione ad Instagram gli utenti non hanno ricevuto informazioni chiare sulla raccolta e sull’uso dei propri dati per fini commerciali”. Inoltre, prosegue, “in caso di sospensione degli account Facebook e Instagram, non sono state fornite comunicazioni utili per eventuali contestazioni”.

La multa da 3,5 milioni di euro viene recapitata nel dettaglio a Meta Platforms Ireland Ltd. e la capogruppo Meta Platforms Inc. Nelle 37 pagine di provvedimento Antitrust, con tanto di screenshot delle pagine web e delle app dei social, vanno due pratiche commerciali ingannevoli riguardo alla creazione e alla gestione degli account dei social network Facebook e Instagram. L’Autorità ha accertato che Meta, in violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo, non ha informato con immediatezza gli utenti iscritti ad Instagram via web dell’utilizzo dei loro dati personali per finalità commerciali”.

Inoltre, l’Autorità “ha appurato che, in violazione dell’articolo 20 del Codice del consumo, Meta non ha gestito con precisione la sospensione degli account Facebook e Instagram dei propri utenti. In particolare, Meta non ha indicato come decida di sospendere gli account Facebook (se a seguito di un controllo automatizzato o “umano”) e non ha fornito agli utenti di Facebook e Instagram informazioni sulla possibilità di contestare la sospensione dei loro account (si possono rivolgere a un organo di risoluzione stragiudiziale delle controversie o a un giudice)”. Infine “ha previsto un termine breve (30 giorni) per la contestazione della sospensione da parte del consumatore”. Queste due pratiche, ha sottolineato l’Agcm, “sono state cessate da Meta nel corso del procedimento”.

“Siamo in disaccordo con la decisione presa dall’Agcm e stiamo valutando le possibili azioni da intraprendere”, dice un portavoce di Meta in una nota diffusa dopo l’annuncio dell’Antitrust. “Già da agosto 2023, si legge, abbiamo apportato delle modifiche per gli utenti italiani che indirizzano i temi sollevati dall’Agcm. Abbiamo reso ancora più chiaro il modo in cui utilizziamo i dati per mostrare annunci personalizzati su Instagram e fornito agli utenti informazioni e opzioni aggiuntive per fare ricorso in caso di sospensione dell’account”.

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Ultimo Aggiornamento: 05/06/2024 13:04