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Parcheggiatore massacra di botte un papà davanti ai figli: “Si è rifiutato di pagare, violenza inaudita”

Pubblicato: 14/06/2024 13:57
Napoli parcheggiatore massacra papà

Ennesimo episodio di violenza e prevaricazione da parte di un parcheggiatore abusivo ai danni di un automobilista. Accade a Napoli, dove un uomo ha denunciato di essere stato pestato a sangue di fronte ai suoi tre figli da un parcheggiatore, perché si sarebbe rifiutato di pagare una somma di 50 euro. Anche la moglie è stata malmenata. L’episodio è stato reso pubblico dal deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.
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“Mercoledì avevo deciso di andare con mia moglie e i miei figli a cena in un locale a Marechiaro. – questo il drammatico racconto dell’uomo – Arrivati lì con l’auto mi si avvicina subito un parcheggiatore abusivo che mi fa parcheggiare all’interno di un’area privata delimitata da un cancello. Ad un certo punto, nel corso della serata, il parcheggiatore mi raggiunge al tavolo e mi chiede di portare via l’auto in quanto da lì a pochi minuti il cancello sarebbe stato chiuso”.

Il post del deputato Borrelli

“Così lo seguo e una volta raggiunta l’auto lui mi dice che il costo per la sosta non era più di 5 euro come preventivato, ma bensì di 50 euro. – questa la versione della vittima – A quel punto interviene mia moglie dicendogli che al massimo si poteva arrivare a 10. Lui non ci sta, la spintona e la schiaffeggia. Io intervengo, ma lui mi ha picchiato selvaggiamente e sono caduto battendo la testa sull’auto. Anche una volta riverso al suolo, il parcheggiatore ha continuato a colpirmi ferocemente a suon di calci in faccia. Ora sto molto male, ma quel che mi fa più rabbia è che i miei tre bambini abbiano dovuto assistere a questa violenza inaudita. Nonostante le urla nessuno ci ha soccorsi probabilmente per paura e connivenza con il soggetto criminale”.

“Si tratta dell’ennesimo episodio criminale che poteva trasformarsi in una tragedia” – commenta Borrelli sulla sua pagina Facebook – Ci adopereremo affinché questo delinquente come denunciato dall’aggredito finisca in galera. Chi difendeva a spada tratta questi farabutti, definendoli ‘poveri padri di famiglia che si arrangiano per portare il pane in tavola’, ha ancora il coraggio di parlare o ha nascosto la testa sotto la sabbia? Sono estorsori, molto spesso al soldo dei clan, e fanno ricorso alla violenza e a metodi camorristici per ottenere il pagamento del racket. Eppure il governo ad oggi non ha accettato la nostra proposta di introdurre il reato di tipo penale per gli abusivi della sosta. I cittadini, invece, stanno appoggiando la nostra battaglia e dobbiamo vincerla”, conclude.

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