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La Lega contro l’obbligo vaccinale ai bambini: “Inammissibile”

Pubblicato: 07/07/2024 20:50

Il tentativo della Lega non è andato a buon fine, ma il Carroccio non ha intenzione di mollare. L’emendamento al decreto legge sulle liste d’attesa proposto dal senatore Claudio Borghi, volto a eliminare l’obbligo vaccinale per i minori fino a 16 anni e per i minori stranieri non accompagnati, non verrà esaminato. Fonti parlamentari confermano che l’emendamento sarà dichiarato inammissibile per estraneità di materia quando la commissione Affari sociali del Senato si riunirà martedì mattina per discutere il decreto.
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Borghi non demorde

Nonostante la bocciatura, Borghi, noto no-vax e attivo sui social contro i vaccini Covid e il Green Pass, non demorde. «Per quanto mi riguarda la questione Lorenzin è chiusa qui. Adesso spetta a voi portare argomenti pro o contro. Ho fatto il mio dovere di rappresentante, presentando l’emendamento come promesso e spiegandolo in numerosi comunicati e interviste. Se verrà dichiarato inammissibile, lo ripresenterò in un altro provvedimento. Lo sosterrò con convinzione e lo voterò quando arriverà in aula», ha dichiarato il senatore.

Borghi, che recentemente non è riuscito a farsi eleggere alle Elezioni Europee, si era trovato sotto i riflettori per un attacco al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Rivolgendosi ai suoi sostenitori, ha aggiunto: «Ora tocca a voi convincere i parlamentari di tutti i partiti che questa è la strada giusta. Se c’è consenso nel paese, i voti in Parlamento saranno più facili. Fatevi sentire!».

L’ultima iniziativa no-vax della Lega, firmata da Borghi, ha agitato un tranquillo sabato politico. L’emendamento propone di rendere “raccomandati” e non più obbligatori i 12 vaccini per bambini, come quelli contro il morbillo, la rosolia, la parotite e la varicella, attualmente necessari per l’iscrizione alle scuole per l’infanzia.

La reazione non si è fatta attendere. Nel centrodestra il clima è gelido, mentre dalle opposizioni arrivano duri attacchi. L’ex ministro della Salute Roberto Speranza ha liquidato la proposta come «farneticazioni antiscientifiche di chi cerca di raccogliere voti no vax». Anche Beatrice Lorenzin, madre della legge del 2017 che Borghi vuole abolire, ha definito l’idea una «vera follia». Borghi ha sottolineato che l’emendamento è una sua iniziativa personale, ricordando che la promessa di abolire l’obbligo vaccinale risale al 2018, quando Matteo Salvini si era impegnato in tal senso come vicepremier.

La proposta di Borghi prevede che oltre al medico di base e al pediatra, anche un “medico specialista” possa attestare che un “accertato pericolo per la salute” giustifichi la mancata vaccinazione o il suo rinvio, per vaccini come quelli contro Haemophilus influenzae tipo b, tetano, epatite B e pertosse. Secondo Borghi, «l’obbligo vaccinale porta con sé il rifiuto. Molti vaccini, dopo le imposizioni per il Covid, sono ora visti con diffidenza. C’è una consistente letteratura scientifica che indica come l’obbligo faccia calare la copertura vaccinale».

Le critiche

Non tutti sono d’accordo. Alberto Villani, pediatra al Bambino Gesù, sottolinea l’importanza dell’obbligo vaccinale, ricordando i recenti casi di morbillo e i decessi causati dalla pertosse. Per lui, l’obbligo vaccinale è un “patrimonio” del paese.

Nel centrodestra, FdI tace, mentre Raffaele Nevi di FI afferma che il suo partito valuterà attentamente la questione, sempre seguendo la scienza. Maurizio Lupi di Nm definisce l’idea di eliminare l’obbligo una “sciocchezza scientifica” che non fa parte del programma di governo.

Dure critiche anche dal PD, con il senatore Filippo Sensi che accusa la maggioranza di giocare con la salute degli italiani. Francesco Boccia definisce la proposta una “pericolosa provocazione”, mentre Raffaella Paita di Iv e Riccardo Magi di +Europa la considerano pericolosa e antiscientifica. Andrea Quartini del M5s conclude: «Basta con questo populismo da strapazzo».

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