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Vincenza Saracino, i risultati dell’autopsia: “Uccisa con 5 pugnalate al termine di una lite”

Pubblicato: 07/07/2024 09:50

L’autopsia eseguita sul corpo di Vincenza Saracino ha rivelato che la donna, originaria di Molfetta e trovata morta in un casolare abbandonato nella zona di San Vitale, Treviso, è stata colpita sul volto con almeno due pugni, provocandole la frattura di mandibola e zigomo, prima di essere accoltellata cinque volte sul lato sinistro del viso, tra collo e mandibola.
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Le prime indagini suggeriscono che potrebbe essere stata attirata nel casolare da qualcuno che conosceva. Vincenza avrebbe potuto tentare di difendersi, come indicano i segni presenti sulle sue braccia. Le indagini, senza indagati al momento, si stanno concentrando su una cerchia ristretta di clienti del sexy shop che Vincenza gestiva con il marito, poiché gli inquirenti sono sempre più convinti che si tratti di un femminicidio. Le immagini delle telecamere di un ipermercato, dove Vincenza si era recata quel pomeriggio, e il suo smartphone potrebbero fornire ulteriori dettagli utili.
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L’autopsia

L’autopsia ha rivelato ulteriori dettagli sulle lesioni subite da Vincenza Saracino, incluso una frattura a uno zigomo, suggerendo che l’omicidio potrebbe essere stato il culmine di una lite con percosse a mani nude. La donna, che non è risultata essere stata abusata sessualmente, avrebbe cercato inutilmente di difendersi, come indicano graffi ed ecchimosi rilevati sulle braccia. L’impeto con cui l’omicida si è accanito su di lei orienta le ipotesi verso un episodio d’impulso piuttosto che un atto premeditato.

È plausibile che Vincenza Saracino avesse concordato un appuntamento con la persona che poi l’ha aggredita, il che rende cruciale l’esame del traffico telefonico e dei messaggi registrati nel suo smartphone. Gli investigatori attendono ulteriori indicazioni dall’analisi di questi dati, che potrebbero rivelare importanti dettagli sui contatti avuti dalla vittima prima della sua morte. Non sembrano avere fondamento le ipotesi che classificano l’evento come un tentativo di rapina. Le indagini, quindi, si stanno concentrando su chi potrebbe aver avuto interessi sentimentali nei confronti della donna o su questioni patrimoniali, come eventuali controversie legate a debiti.

Un ambito che potrebbe essere rilevante per l’omicidio di Vincenza Saracino riguarda i frequentatori abituali e riservati degli eventi promozionali collegati alla merce trattata nel negozio di oggettistica erotica che la donna gestiva con il marito, Fabio Stefanato. La catena di negozi, avviata dal marito, potrebbe aver attirato un gruppo di persone con cui la vittima aveva interazioni regolari. Fabio Stefanato, per ora, non è sospettato di essere coinvolto nel crimine. Tuttavia, la sua decisione di cercare personalmente la moglie nei locali pubblici della zona meno di un’ora dopo il suo allontanamento dal negozio è considerata un comportamento anomalo. Questo particolare, sebbene non incriminante di per sé, potrebbe fornire ulteriori indizi sul contesto e le dinamiche della vicenda.

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Ultimo Aggiornamento: 08/07/2024 09:14