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Capotreno picchiata da un immigrato per una sigaretta: “Volevo solo farlo smettere di fumare”

Pubblicato: 12/12/2024 10:52
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Treni regionali italiani al centro dell’attenzione per una crescente insicurezza che coinvolge passeggeri e personale di bordo. A evidenziarlo è il giornalista Marco Agostini, inviato di Fuori dal Coro, programma condotto da Mario Giordano su Rete 4. Le testimonianze raccolte dipingono un quadro allarmante, con episodi di violenza sempre più frequenti, spesso attribuiti a immigrati irregolari che non rispettano le regole.
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Aggressioni al personale di bordo: le testimonianze

Uno degli episodi più gravi è avvenuto alla stazione di Mortara, dove una capotreno è stata aggredita per aver chiesto a un passeggero di spegnere una sigaretta. “Questo signore – probabilmente sudamericano – barcollava con una birra in mano”, racconta la vittima. “Quando gli ho detto che non poteva fumare sul treno, mi ha colpita con un pugno.”

Il video del racconto della capotreno

Un altro caso ha avuto luogo in Liguria, a La Spezia, dove un capotreno è stato aggredito da un viaggiatore mentre stava chiudendo le porte del convoglio. “Mi ha tirato giù dal treno afferrandomi per il piede”, racconta l’uomo, “e poi mi ha colpito al volto, provocandomi la frattura della spina nasale.”

Gli episodi di violenza sui treni regionali sembrano essere in aumento, alimentando il dibattito sulla sicurezza nelle tratte ferroviarie italiane. Il personale di bordo lamenta una mancanza di protezione adeguata, con rischi crescenti non solo per gli operatori, ma anche per i passeggeri. Mentre si moltiplicano le richieste di intervento da parte delle istituzioni, il fenomeno solleva interrogativi sulle misure necessarie per garantire un trasporto ferroviario sicuro e civile in tutto il Paese.

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