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Infuria la battaglia a Pokrovsk: 300 soldati russi in città coperti dalla nebbia

Pubblicato: 11/11/2025 14:50

Le forze russe hanno approfittato delle avverse condizioni meteorologiche, in particolare della fitta nebbia, per penetrare nella città di Pokrovsk, nella regione di Donetsk. Secondo quanto riferito dal 7° Corpo d’assalto aviotrasportato ucraino, in città si troverebbero attualmente oltre 300 militari russi.

Negli ultimi giorni, l’esercito di Mosca ha intensificato gli attacchi nella zona, utilizzando veicoli leggeri per aggirare la sorveglianza aerea. «La nebbia riduce la nostra capacità di effettuare ricognizioni e di colpire in terreno aperto», ha spiegato il comando ucraino, citato da Tbc Ukraina, evidenziando le difficoltà delle forze di difesa nel contenere l’avanzata.

Nel frattempo, i servizi segreti russi (Fsb) hanno annunciato di aver condotto attacchi con missili ipersonici Kinzhal contro due obiettivi in Ucraina: un centro di spionaggio elettronico a Brovary, vicino a Kiev, e una base aerea a Starokonstantinov, nella regione di Khmelnitsky. Mosca ha definito l’operazione una “rappresaglia” per un presunto tentativo dei servizi ucraini di impadronirsi di un Mig-31 russo e di farlo atterrare in una base Nato.

Secondo l’agenzia Interfax, l’Fsb sostiene che il piano fosse stato supervisionato anche da intelligence britannica e prevedeva l’offerta di tre milioni di dollari al pilota e al navigatore del caccia. Il fallimento del presunto tentativo avrebbe portato al lancio dei missili Kinzhal come risposta diretta da parte di Mosca.

Sul fronte diplomatico, il Kyiv Post riporta una novità inattesa: l’amministrazione Trump starebbe cercando di eliminare dal testo della risoluzione annuale ONU la menzione dell’“integrità territoriale dell’Ucraina” e del termine “aggressione”. Washington spingerebbe per una formulazione più neutra, parlando genericamente di “guerra in Ucraina”, un cambiamento che rischia di indebolire il tradizionale sostegno internazionale a Kiev.

Le forze russe hanno inoltre lanciato un massiccio attacco con droni nella regione di Odessa, colpendo infrastrutture energetiche e di trasporto. Una persona è rimasta ferita e, al momento, la rete elettrica locale funziona grazie ai generatori di emergenza, ha riferito il servizio di emergenza statale ucraino.

A seguito dei raid, blackout si sono verificati anche nelle regioni di Zaporizhia, Dnipropetrovsk e Odessa. L’azienda energetica Ukrenergo ha comunicato che le squadre tecniche sono al lavoro per ripristinare la fornitura elettrica nel più breve tempo possibile, ma sono previste interruzioni programmate nel corso della giornata.

Il ministero della Difesa russo ha inoltre annunciato di aver preso il controllo della parte orientale di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, e del villaggio di Novouspenovskoe nella regione di Zaporizhzhia. Le autorità ucraine non hanno ancora confermato ufficialmente queste informazioni, ma fonti locali riferiscono di combattimenti intensi nella zona.

Sul piano internazionale, il ministero della Difesa rumeno ha segnalato la presenza di frammenti di droni russi caduti nel proprio territorio, vicino al confine ucraino, durante gli attacchi contro il porto di Izmail. Nel frattempo, a Mosca, è previsto per la serata un incontro tra Vladimir Putin e il presidente kazako Jomart Tokayev, mentre il Cremlino ha lasciato intendere la possibilità di ulteriori contatti diplomatici internazionali nelle prossime ore.

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