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Sudan, attacco con droni su un mercato nel Darfur: almeno 10 morti

Pubblicato: 21/12/2025 16:51

Nuova strage in Sudan, dove un attacco con droni ha colpito un mercato affollato nello Stato del Darfur settentrionale, provocando almeno 10 morti. L’episodio è avvenuto nel fine settimana, mentre il conflitto tra esercito e milizie paramilitari continua a intensificarsi in diverse aree del Paese.
Secondo quanto riferito dai soccorritori locali, l’attacco si è verificato sabato nel mercato di Al-Harra, nella città di Malha, attualmente sotto il controllo delle Forze di supporto rapido (RSF). A darne notizia è stato il Consiglio delle sale di emergenza del Darfur settentrionale, uno dei numerosi gruppi di volontari impegnati nel coordinamento degli aiuti umanitari. Il Consiglio non ha attribuito la responsabilità del raid, che avrebbe causato anche incendi tra le bancarelle e gravi danni materiali. Al momento non sono arrivati commenti ufficiali né dall’esercito sudanese né dalle RSF.

Evacuazioni a Kadugli per il peggioramento della sicurezza: assedio e avanzata delle RSF

L’attacco arriva in un contesto di forte deterioramento della situazione umanitaria. Una fonte di un’organizzazione umanitaria presente a Kadugli, nel sud del Sudan, ha riferito all’AFP che tutti gli operatori umanitari sono stati evacuati dalla città a causa delle condizioni di sicurezza.
L’evacuazione segue la decisione delle Nazioni Unite di trasferire il proprio centro logistico da Kadugli, città da mesi assediata e già dichiarata in stato di carestia.
Dall’inizio della guerra, Kadugli e la vicina Dilling sono sottoposte a un assedio da parte delle milizie paramilitari. La scorsa settimana, le RSF hanno rivendicato il controllo dell’area di Brno, una linea difensiva strategica lungo la strada che collega le due città.
Dopo aver conquistato in ottobre Al Fasher, ultima roccaforte dell’esercito nel Darfur occidentale, le RSF hanno spostato l’attenzione verso il Kordofan, regione ricca di risorse e snodo cruciale tra i territori controllati dall’esercito e quelli sotto dominio paramilitare.

Carestia e isolamento della popolazione, un Paese di fatto diviso in due

Le comunicazioni nella regione sono state in gran parte interrotte. Il mese scorso le Nazioni Unite hanno ufficialmente dichiarato la carestia a Kadugli, denunciando una situazione umanitaria drammatica. Secondo quanto riportato dall’AFP, molti residenti sono stati costretti a cercare cibo nelle foreste circostanti per sopravvivere.
Il conflitto, scoppiato nel 2023, ha ormai spaccato il Sudan. L’esercito regolare controlla gran parte del nord, dell’est e del centro del Paese, mentre le RSF dominano tutte e cinque le capitali degli Stati del Darfur e, con i loro alleati, vaste aree del sud.
L’attacco al mercato di Malha rappresenta l’ennesima dimostrazione di come la guerra continui a colpire duramente la popolazione civile, aggravando una crisi umanitaria che le organizzazioni internazionali definiscono tra le più gravi al mondo.

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Ultimo Aggiornamento: 21/12/2025 16:52

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