
Le autorità turche hanno perso il contatto radar con un jet privato Falcon 50 con a bordo cinque persone, tra cui il capo di Stato Maggiore dell’Esercito libico, il generale Mohammed Al-Haddad, poco dopo il decollo da Ankara. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya in un post su X, ripreso dal quotidiano Hurriyet. Secondo gli ultimi aggiornamenti i rottami del veicolo, che trasportava 5 persone, sono stati trovati e sono partite le ricerche. Le cinque persone sarebbero tutte morte.

I dettagli sul volo
Secondo quanto riferito, il velivolo — un Falcon 50 con numero di coda 9H-DFJ — era partito dall’aeroporto di Ankara Esenboga alle 20.10 locali ed era diretto a Tripoli. «Il contatto è stato perso alle 20.52», ha precisato Yerlikaya, specificando che una richiesta di atterraggio d’emergenza è stata ricevuta nei pressi di Haymana.
«Alle 20.52 (le 18.52 in Italia) di stasera è stato perso il contatto con il jet privato Falcon 50, decollato da Esenboga alle 20.10 per Tripoli. Una richiesta di atterraggio d’emergenza è stata ricevuta nei pressi di Haymana. Tuttavia, il contatto con l’aereo non è stato successivamente ripristinato», ha aggiunto il ministro.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’esito del volo né sull’eventuale localizzazione del velivolo. Le operazioni di verifica e ricerca sono in corso.


