
L’ultima media sondaggi pubblicata da Termometro Politico per la settimana 14–20 dicembre fotografa un quadro politico complessivamente stabile, con pochi ma significativi movimenti ai vertici. La rilevazione incrocia i dati di sette istituti (Swg, TP, Lab2101, Noto, Demopolis, Tecné, Ipsos) e conferma il primato del centrodestra, trainato da Fratelli d’Italia.
Il partito guidato da Giorgia Meloni sale al 30,1%, superando la soglia simbolica del 30% e migliorando il dato del 29,8% registrato il 13 dicembre. Un balzo che consolida la leadership di FdI nel panorama politico nazionale.
Alle spalle, il Partito Democratico resta stabile al 21,8%: nessuna variazione rispetto alla scorsa settimana, con un lievissimo arretramento rispetto al 21,9% di inizio mese. Il partito di Elly Schlein mantiene la seconda posizione ma senza riuscire a ridurre il divario con FdI.
In calo il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che scende al 12,4% dal 12,7% della settimana precedente. Una flessione contenuta ma significativa in una fase di difficoltà nel rilancio del progetto politico.
Nel centrodestra si registra il recupero di Forza Italia, che sale all’8,9% (dall’8,6%), avvicinandosi nuovamente alla soglia del 9%. Cresce anche la Lega di Matteo Salvini, che passa dall’8,4% all’8,5%.
Sul fronte dell’opposizione di sinistra, Alleanza Verdi e Sinistra arretra al 6,2%, in calo sia rispetto al 6,3% del 6 dicembre sia al 6,5% del 13 dicembre.
Tra i centristi, cresce Italia Viva di Matteo Renzi, che raggiunge il 2,6%. In difficoltà invece Azione, in discesa al 3,2%, e +Europa, che arretra ulteriormente.
Le tendenze più favorevoli e più critiche
Il confronto tra gli istituti mostra forti oscillazioni interne:
- Fratelli d’Italia oscilla tra il 31,1% di Tecné e il 28,4% di Ipsos.
- Pd varia dal 22,8% di Demopolis al 20,2% di Lab2101.
- M5S va dal 13,5% di Ipsos all’11% di Noto.
- Forza Italia oscilla tra il 10,7% di Tecné e l’8,1% di Swg.
Nel complesso, la media sondaggi conferma un equilibrio stabile, con FdI in rafforzamento, un Pd fermo, un M5S in leggera difficoltà e un centrodestra che mantiene un vantaggio solido sugli avversari.


