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Vittorio Sgarbi rompe il silenzio: clamoroso sul testamento

Pubblicato: 24/12/2025 18:11

La decisione del giudice del Tribunale di Roma di disporre una perizia medica su Vittorio Sgarbi, pur senza affiancargli un amministratore di sostegno, ha riacceso l’attenzione sulle condizioni di salute del critico d’arte. Dopo le dichiarazioni della figlia Evelina, Sgarbi ha scelto di intervenire direttamente, affidando la propria versione a un’intervista al Corriere della Sera.

“Basta illazioni”, la risposta alle polemiche

Sgarbi ha espresso in modo netto il suo stato d’animo, chiedendo di essere lasciato fuori da ulteriori speculazioni. “Che regalo voglio per Natale? Essere lasciato in pace”, ha dichiarato, commentando la decisione del giudice di approfondire il tema della sua autonomia nelle scelte straordinarie.
Il critico ha poi replicato anche alle affermazioni della figlia, chiarendo la propria posizione: “Nessuno potrà più permettersi di sostenere illazioni calunniose né sul mio reale stato di salute né sulla liceità dei comportamenti di chi mi sta vicino”. Parole che mirano a chiudere un fronte di polemiche che nelle ultime settimane ha avuto forte eco mediatica.

La perizia medica e il contesto giudiziario. Poi il matrimonio rinviato…

Il provvedimento del Tribunale di Roma non prevede l’introduzione di un amministratore di sostegno, ma stabilisce una valutazione tecnica per accertare la capacità di Sgarbi di gestire determinate decisioni. Un passaggio che, secondo il diretto interessato, non giustifica il clima di allarme costruito attorno alle sue condizioni personali.
Nel corso dell’intervista, Sgarbi è tornato anche sul matrimonio con Sabrina Colle, precisando che il rinvio non è collegato alla perizia medica. La scelta, ha spiegato, era già stata comunicata durante un’udienza precedente e verbalizzata, invitando a concentrare l’attenzione su aspetti ritenuti più rilevanti della vicenda giudiziaria.

La battuta sul testamento

Non è mancato, infine, il consueto tono provocatorio. Interrogato sul testamento e su un’eventuale inclusione della figlia Evelina, Sgarbi ha risposto con una battuta ironica, chiudendo l’intervista con un riferimento scaramantico e con un augurio di buone feste. Un intervento che, nelle intenzioni del critico d’arte, punta a ridimensionare il caso e a riportare la discussione su un piano meno sensazionalistico, ribadendo la volontà di difendere la propria sfera privata.

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