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Quirinale, Laura Mattarella: “Un dovere e un onore stare accanto a mio padre”

Pubblicato: 26/12/2025 15:52
laura mattarella con il padre sergio

Una scelta libera, responsabile e ponderata”. Così Laura Mattarella racconta il proprio ruolo accanto al padre, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un’intervista rilasciata a Vogue Italia. Un ruolo che, sottolinea, non nasce da un incarico formale, ma da una scelta personale maturata nel tempo e vissuta con discrezione. Laura Mattarella spiega di aver considerato un dovere e anche un onore accompagnare il padre nelle occasioni ufficiali della Repubblica. Allo stesso tempo, riconosce che quel ruolo sarebbe stato svolto “certamente meglio” dalla madre, se fosse stata presente.
Determinante, nella sua decisione, è stato anche il contesto familiare: al momento della prima elezione di Sergio Mattarella, dieci anni fa, i suoi figli erano già abbastanza grandi, un elemento che ha inciso in modo significativo sulla possibilità di assumere questo impegno.

“Il Presidente è lui, io resto un passo indietro”

Nel raccontare il suo ruolo, Laura Mattarella chiarisce con nettezza i confini della sua presenza pubblica. È consapevole di affiancare il capo dello Stato, ma ribadisce che il Presidente resta solo uno.
“Devo essergli vicina”, spiega, “a volte accanto, altre un passo dietro”. Un modo di porsi che riflette un approccio improntato alla misura e alla sobrietà, coerente con la tradizione istituzionale italiana.
Laura Mattarella ricorda che in Italia non esiste formalmente il ruolo di first lady. La presenza di un accompagnatore ufficiale del Presidente della Repubblica è una convenzione di carattere cerimoniale, non prevista da alcuna norma dell’ordinamento.
Nei protocolli ufficiali, in Italia e all’estero, viene indicata semplicemente come “signora Laura Mattarella”, una definizione che considera corretta e adeguata al contesto istituzionale.

Laura Mattarella: vita privata e massima discrezione. Nessun beneficio o rimborso per lei

Sul piano personale, Laura Mattarella racconta di aver affrontato solo rinunce contenute, definite “ragionevoli e di poco conto”. La riservatezza, spiega, è un valore radicato nella sua famiglia, non solo un dovere formale ma un modo autentico di vivere i rapporti umani.
Per questo ha cercato di mantenere per sé e per i suoi familiari una vita il più possibile normale. Non vive al Quirinale, ma nella propria abitazione, con il marito e i figli.
Infine, chiarisce anche gli aspetti pratici legati al suo ruolo. Non dispone di ufficio, segreteria o struttura dedicata, né riceve rimborsi per abiti da sera o acconciature. Un’impostazione coerente con l’idea di una presenza discreta, non istituzionalizzata, che accompagna il Presidente della Repubblica senza trasformarsi in una funzione pubblica autonoma.

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