
Dopo l’operazione antiterrorismo che ha portato all’arresto di nove persone accusate di aver finanziato Hamas dall’Italia attraverso associazioni di beneficenza, arrivano le reazioni durissime dei politici di governo, che puntano il dito contro una parte dell’opposizione e il mondo pro Pal.
Il primo commento è del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso apprezzamento per l’azione delle forze dell’ordine: «Mi sono congratulato con il ministro Matteo Piantedosi per l’importante operazione antiterrorismo della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza che ha portato allo smantellamento di un’organizzazione che finanziava Hamas dall’Italia». Tajani ha ricordato come tra gli arrestati ci sia anche Mohammad Hannoun, presidente dell’associazione dei palestinesi in Italia, accusato di aver contribuito a finanziamenti per circa 7 milioni di euro ai terroristi. «Sempre grati alle forze dell’ordine per la loro attività», ha aggiunto.
Ancora più duro il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini. «In Italia ci sono alcuni milioni di “fenomeni” che dovrebbero chiedere scusa», ha dichiarato, riferendosi a chi negli ultimi mesi è sceso in piazza «dalla parte sbagliata». Salvini ha auspicato che «vengano presi tutti» e che «chi è in Italia illegalmente venga espulso», sostenendo che il processo di pace in Medio Oriente debba proseguire «nonostante i pro Pal». Secondo il leader leghista, la riduzione delle tensioni tra Gaza e Tel Aviv non sarebbe merito delle proteste, ma della mediazione internazionale e della «buona volontà dimostrata da palestinesi e israeliani», con un riferimento esplicito a Donald Trump.
«La sinistra chieda scusa»
L’attacco politico si fa diretto con le parole di Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario alla Giustizia: «Ora la sinistra, accecata ideologicamente dal verbo pro Pal, chiederà scusa agli italiani per essere andata a braccetto con Hannoun e per aver partecipato a convegni con questo “galantuomo” quando già erano evidenti attività sospette?».
Sulla stessa linea Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, che chiama in causa direttamente i leader dell’opposizione: «Riusciranno Giuseppe Conte ed Elly Schlein a pronunciare parole chiare di condanna, squarciando quel velo di ipocrisia e complicità che lega una parte del cosiddetto campo largo alle frange più oltranziste del mondo pro Pal?».
Gli allarmi ignorati
Secondo Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, l’arresto di Hannoun confermerebbe «la pericolosità di un soggetto filo Hamas» già segnalata in passato. «Mentre c’è chi lavora per fermare i fiancheggiatori dei terroristi – ha affermato – troppi hanno intrattenuto rapporti con questo personaggio nonostante gli allarmi lanciati. Ora chi lo ha invitato, difeso o legittimato deve scuse e spiegazioni».
Le dichiarazioni segnano un nuovo fronte di scontro politico interno, con il governo che utilizza l’inchiesta sui finanziamenti al terrorismo per chiedere una presa di distanza netta del fronte progressista dalle mobilitazioni e dalle figure più controverse dell’area pro Pal.


