
L’ultimo passaggio della manovra 2026 si sta consumando tra oggi e domani nell’Aula di Montecitorio, dove il governo ha deciso di blindare il provvedimento ponendo la questione di fiducia. Una scelta che ha immediatamente acceso lo scontro politico.
La Camera ha approvato la fiducia con 219 voti favorevoli e 125 contrari, permettendo così all’esecutivo di proseguire l’iter della legge di Bilancio. A rappresentare il governo è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che ha difeso la necessità di rispettare tempi strettissimi.
La decisione di ricorrere alla fiducia ha però scatenato forti polemiche, già emerse durante i lavori della commissione Bilancio. Il deputato dem Claudio Mancini ha ricordato un intervento del 2019 di Giorgia Meloni, allora all’opposizione, in cui difendeva il ruolo centrale del Parlamento nella discussione della manovra.

Dopo il voto di fiducia, l’Aula ha dato il via a una vera e propria seduta fiume, con l’esame di ben 239 ordini del giorno presentati da maggioranza e opposizioni. I lavori, sospesi in serata, sono destinati a proseguire anche in notturna.
Il calendario è serratissimo: martedì 30 dicembre la Camera dovrà approvare definitivamente la legge di Bilancio, replicando quanto già avvenuto al Senato prima di Natale. Il dibattito sarà trasmesso in diretta su Rai 1.
Se la tabella di marcia verrà rispettata, il voto finale dovrebbe arrivare entro l’ora di pranzo. Non è prevista una terza lettura e qualsiasi modifica al testo farebbe scattare il rischio dell’esercizio provvisorio.
Durante il dibattito non sono mancate le critiche dell’opposizione. Angelo Bonelli ha parlato di una manovra “piena di bugie” e di un Parlamento di fatto commissariato, mentre dal Pd Chiara Braga ha accusato la maggioranza di riscrivere il provvedimento attraverso gli ordini del giorno.
Dal fronte del governo, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha lasciato aperta la questione dell’età pensionabile, rinviando ogni decisione al 2026, mentre è stata confermata la social card per il biennio 2026-2027 con uno stanziamento di un miliardo di euro.
A difendere la manovra è intervenuto in Aula Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, che ha rivendicato i dati su occupazione, salari e sanità, sostenendo che l’Italia “sta meglio” grazie all’azione dell’attuale maggioranza e liquidando come “frottole” le accuse dell’opposizione.


