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La conferma di Trump: “Abbiamo colpito un porto in Venezuela”. Blitz nel Pacifico, due morti

Pubblicato: 30/12/2025 07:47

Donald Trump ha confermato lunedì che gli Stati Uniti hanno distrutto un molo in Venezuela utilizzato da imbarcazioni ritenute coinvolte nel traffico di droga. L’operazione potrebbe rappresentare il primo attacco a terra dall’inizio della campagna militare statunitense contro il narcotraffico in America Latina.

Da mesi Washington esercita forti pressioni su Caracas, nel tentativo di forzare le dimissioni del presidente Nicolás Maduro, accusato dagli Usa di guidare una vasta rete di narcotrafficanti e di proteggere i cartelli della droga attivi nella regione.

Negli ultimi mesi, le forze statunitensi hanno condotto numerosi attacchi contro imbarcazioni appartenenti a presunti trafficanti, operazioni che avrebbero causato la morte di oltre 100 persone tra Caraibi e Oceano Pacifico, secondo fonti militari.

L’ultimo intervento risale a lunedì ed è avvenuto nel Pacifico orientale, dove un’imbarcazione coinvolta in «operazioni di narcotraffico» sarebbe stata colpita, come riferito dall’esercito degli Stati Uniti. I dettagli sull’operazione restano però limitati.

Finora, l’amministrazione Trump non ha fornito prove concrete che dimostrino che le imbarcazioni distrutte trasportassero effettivamente droga. Da settimane, tuttavia, il presidente aveva minacciato attacchi terrestri contro i cartelli della droga, senza che finora vi fossero conferme ufficiali.

«C’è stata una grande esplosione nella zona del molo dove caricano le navi della droga», ha dichiarato Trump dalla sua residenza di Mar-a-Lago, dove stava ospitando il premier israeliano Benjamin Netanyahu. «Abbiamo colpito le navi e ora anche la zona. Non c’è più», ha aggiunto.

Il presidente non ha rivelato il luogo esatto dell’attacco, limitandosi a dire che è avvenuto «sulla riva». Si è inoltre rifiutato di chiarire se l’operazione sia stata condotta dal Pentagono o dalla CIA, lasciando aperti numerosi interrogativi.

In una successiva intervista radiofonica con il miliardario John Catsimatidis, Trump ha parlato della distruzione di un «impianto importante» che sarebbe stato utilizzato per la produzione di imbarcazioni destinate al narcotraffico. «Due notti fa l’abbiamo distrutto, li abbiamo colpiti duramente», ha affermato.

Contattati dall’agenzia France Presse, né la Casa Bianca né il Pentagono hanno confermato ufficialmente l’operazione. Anche il governo venezuelano non ha rilasciato dichiarazioni, mentre Maduro continua a respingere le accuse, sostenendo che gli Stati Uniti puntino a rovesciare il suo governo per impadronirsi del petrolio venezuelano, principale risorsa del Paese.

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