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Le grandi personalità che ci hanno lasciato nel 2025, un lungo elenco di addii

Pubblicato: 31/12/2025 12:27

Il 2025 sarà ricordato come un anno particolarmente duro per il mondo della cultura, segnato da una lunga sequenza di scomparse illustri. Fin dai primi mesi si sono spenti artisti e protagonisti che avevano attraversato più generazioni, contribuendo in modo decisivo all’evoluzione della musica, del cinema, della fotografia, dell’arte, dell’architettura e della moda.
Gli addii a David Lynch e Oliviero Toscani nel mese di gennaio hanno aperto un anno che, con il passare dei mesi, ha visto allungarsi l’elenco delle perdite. Nomi come Ornella Vanoni, Robert Redford e Giorgio Armani hanno composto un mosaico doloroso, culminato simbolicamente con la scomparsa di Brigitte Bardot il 28 dicembre, icona assoluta del Novecento.

Addio a Ornella Vanoni e David Lynch

Nel panorama musicale italiano, la morte di Ornella Vanoni il 21 novembre ha segnato la fine di una delle carriere più raffinate e longeve della canzone d’autore. Dalla formazione teatrale con Giorgio Strehler alle collaborazioni con i grandi autori del secondo Novecento, Vanoni ha mantenuto una cifra espressiva riconoscibile, fatta di misura, ironia e intensità emotiva.
Sempre nel mondo della musica, il 29 ottobre si è spento James Senese, figura centrale del jazz europeo e fondatore dei Napoli Centrale. La sua opera ha raccontato Napoli e il Sud intrecciando jazz, funk e tradizione popolare, con una forte tensione civile.
Il cinema ha salutato il 15 gennaio David Lynch, autore che ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico, portando sogno, inconscio e perturbante al centro della narrazione. Pochi mesi prima, il 16 settembre, era scomparso Robert Redford, volto simbolo della Hollywood degli anni Settanta e figura chiave del cinema indipendente americano grazie al Sundance Institute.

Da Salgado a Oliviero Toscani, la fine di un’epoca

Il 2025 ha segnato una cesura anche nel mondo della fotografia. Il 23 maggio è morto Sebastião Salgado, protagonista assoluto della fotografia documentaria mondiale. I suoi lavori hanno raccontato il lavoro umano, le migrazioni e la crisi ambientale con uno sguardo insieme epico ed etico.
Pochi giorni prima, il 13 gennaio, si era spento Oliviero Toscani, autore che ha trasformato la fotografia pubblicitaria in uno strumento di riflessione sociale e politica, lasciando un’eredità tanto controversa quanto influente. Con la scomparsa di Gianni Berengo Gardin il 6 agosto e di Mimmo Jodice il 27 ottobre, si è chiusa una stagione fondamentale della fotografia italiana, sospesa tra ricerca formale e impegno civile.

Arte, architettura e moda: gli ultimi grandi addii

L’arte ha perso il 22 giugno Arnaldo Pomodoro, maestro della scultura monumentale, riconoscibile per le sue forme iconiche e il dialogo costante tra materia e spazio. L’architettura ha detto addio a Frank Gehry, innovatore radicale delle forme urbane contemporanee, capace di ridefinire il concetto stesso di edificio iconico.
Il 4 settembre il mondo della moda ha salutato Giorgio Armani, stilista che ha ridefinito l’eleganza globale puntando su sobrietà, rigore e modernità, influenzando profondamente il modo di vestire di intere generazioni. A chiudere l’anno, il 6 dicembre, è stata la scomparsa del fotografo Martin Parr, osservatore ironico e spietato delle contraddizioni della società dei consumi.
Un elenco lungo e doloroso che rende il 2025 un anno di svolta, segnando la fine di una stagione culturale irripetibile e lasciando un’eredità profonda nei linguaggi artistici contemporanei.

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