Vai al contenuto

Zelensky rilancia il messaggio di fine anno: “Crediamo nella pace e lottiamo per ottenerla”

Pubblicato: 31/12/2025 18:49

Il nuovo anno dell’Ucraina si apre con parole che cercano di tenere insieme resistenza, speranza e determinazione. Nel messaggio di Capodanno diffuso su Telegram, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scelto un tono solenne ma diretto, ribadendo il senso della battaglia che il Paese sta affrontando e il significato politico e morale del conflitto in corso. “Crediamo nella pace, lottiamo per essa e lavoriamo per renderla possibile”, ha scritto, chiudendo un anno segnato dalla guerra e aprendo simbolicamente quello nuovo sotto il segno della pace come obiettivo da conquistare, non da invocare.

Il discorso si muove lungo una linea chiara: la pace non è una concessione esterna, ma il risultato di una lotta quotidiana, collettiva, che chiama in causa non solo l’Ucraina ma tutti coloro che, nelle parole del presidente, danno valore alla libertà e alla dignità. Un messaggio che parla all’interno del Paese, ma anche all’Europa e all’Occidente, chiamati a non considerare il conflitto come un fatto distante o ormai normalizzato.

Un anno conquistato con resilienza e sacrificio

Zelensky ha definito l’anno che si chiude come “conquistato grazie alla dedizione e alla resilienza, ai principi e al lavoro quotidiano degli ucraini”. Al centro del messaggio, ancora una volta, il ruolo delle forze armate, indicate come il pilastro su cui si è retta la tenuta del Paese. “Questo anno è stato possibile grazie ai nostri difensori”, ha scritto, sottolineando come la loro azione non riguardi soltanto la difesa dei confini nazionali, ma un’idea più ampia di libertà condivisa.

Nel discorso non c’è spazio per trionfalismi, ma nemmeno per il fatalismo. La narrazione è quella di una comunità che va avanti portando con sé “l’esperienza e la memoria, la parola della nostra terra, la speranza e la fede”. Elementi che diventano strumenti politici prima ancora che emotivi, capaci di tenere insieme una società provata ma non piegata.

La pace come obiettivo da costruire

Il passaggio finale è anche il più politico. Zelensky insiste sulla “capacità di agire insieme” e sull’“umanità che, nonostante tutto, ci unisce”, ribadendo che la pace non è una pausa del conflitto, ma un risultato che richiede volontà, sacrificio e continuità. “Crediamo nella pace, lottiamo per essa e lavoriamo per renderla possibile”, ripete, trasformando la frase in una sorta di manifesto per il 2026.

Un messaggio che non chiude il conflitto, ma ne definisce il senso: la pace come traguardo politico e morale, da raggiungere senza rinunciare ai principi che hanno guidato l’Ucraina in questi anni di guerra.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 31/12/2025 18:50

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure