
Alla vigilia di Capodanno, l’Ucraina è stata colpita da uno dei più vasti attacchi con droni degli ultimi mesi. Secondo le autorità di Kiev, la Russia ha lanciato oltre 200 droni, prendendo di mira in particolare impianti energetici strategici, aggravando una situazione già critica per la rete elettrica nazionale.
Le conseguenze si sono registrate in numerose regioni, dall’Ucraina occidentale al Sud e all’Est del Paese, con incendi, blackout diffusi e danni alle infrastrutture civili.
Volinia senza elettricità: oltre 100mila famiglie al buio
Particolarmente colpita la regione della Volinia, nell’ovest del Paese. Il capo dell’Amministrazione militare regionale, Ivan Rudnytskyi, ha parlato di un “massiccio attacco con droni Shahed”, che ha colpito obiettivi infrastrutturali critici.
Secondo i dati ufficiali, oltre 103.000 famiglie sono rimaste senza elettricità. I droni hanno centrato aree nei distretti di Lutsk e Kovel, provocando incendi e danni rilevanti. Squadre di emergenza sono state immediatamente dispiegate nei siti colpiti.
Gli attacchi sono arrivati in un momento in cui il sistema energetico ucraino era già fortemente sotto stress. Le autorità avevano infatti annunciato blackout a rotazione in diverse zone del Paese già per la giornata di giovedì.
Il Servizio di emergenza statale ucraino ha reso noto che oltre 90 vigili del fuoco e soccorritori sono stati impegnati nello spegnimento degli incendi nelle infrastrutture danneggiate. Al momento non risultano vittime né feriti, secondo le comunicazioni ufficiali.
Odessa nel mirino: incendi e danni agli edifici residenziali
Anche Odessa è stata colpita da più ondate di droni. Le autorità locali hanno segnalato incendi in strutture chiave e danni a edifici residenziali. «La notte di Capodanno il nemico ha “compiaciuto” Odessa con diverse ondate di attacchi con droni d’attacco», ha scritto su Telegram il governatore Serhiy Lysak.
«Sono state registrate diverse emergenze: caduta di droni e detriti, incendi nelle infrastrutture e danni alle abitazioni». Secondo Lysak, tutti gli incendi sono stati spenti rapidamente, grazie all’intervento congiunto di soccorritori, artificieri e servizi comunali.
Zelensky: «Nessuna pausa nella difesa della vita»
Il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato che gli attacchi hanno colpito anche le infrastrutture energetiche nelle regioni di Rivne, Zaporizhzhia, Sumy, Kharkiv e Chernihiv. «Le uccisioni devono essere fermate: non ci possono essere pause nella protezione della vita», ha scritto Zelensky su Telegram. «Se gli attacchi non si fermano nemmeno durante le vacanze di Capodanno, allora le consegne di sistemi di difesa aerea non possono essere ritardate».
Il bilancio dei droni e la risposta ucraina
Secondo il bilancio ufficiale diffuso da Kiev, 200 droni russi sono stati lanciati durante la notte.
Di questi:
- 176 sono stati intercettati o disattivati
- 24 hanno colpito obiettivi in 15 località diverse
Anche l’Ucraina ha risposto con attacchi mirati. Lo Stato maggiore ucraino ha dichiarato di aver colpito infrastrutture petrolifere in Russia, tra cui:
- la raffineria di Ilsky, nel territorio di Krasnodar
- l’impianto di preparazione del petrolio di Almetyevskaya, nella Repubblica del Tatarstan
- obiettivi militari nella regione occupata di Donetsk
Un’escalation che conferma come il conflitto non conosca tregua nemmeno nelle ore simbolicamente dedicate all’inizio del nuovo anno.


