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Crans Montana, la notizia sull’Italiana dispersa è arrivata ora

Pubblicato: 02/01/2026 12:36

In mezzo al racconto di una notte di Capodanno trasformata in incubo a Crans Montana, arriva una notizia che suona come un sospiro di sollievo: la 27enne italiana indicata tra i dispersi è viva, sta bene ed è già rientrata a casa. Il suo nome era finito per errore nella lista delle persone irrintracciabili dopo il rogo nel locale Le Constellation, ma la storia di paura si è chiusa con un lieto fine.

Intanto, il bilancio della strage di Crans Montana resta drammatico: nell’incendio scoppiato nella notte di San Silvestro hanno perso la vita almeno 47 persone e 112 sono rimaste ferite. Tra loro anche diversi italiani: sei risultano ancora dispersi e tredici sono ricoverati in ospedale, mentre le famiglie attendono notizie con il fiato sospeso.

Immagine dell'incendio nel locale Le Constellation a Crans Montana

Una tragedia di Capodanno che scuote anche l’Italia

Le immagini e i numeri arrivati dalla Svizzera hanno fatto rapidamente il giro del web e dei telegiornali, trasformando un luogo di festa in simbolo di devastazione. L’incendio nel club di Crans Montana ha sconvolto non solo la comunità locale, ma anche quella italiana, colpita dalla presenza di connazionali tra vittime, feriti e dispersi.
Tra i feriti più gravi ci sono tre persone trasferite al Niguarda di Milano: due ragazze di 16 anni e una donna di 30, tutte in condizioni critiche. Altri due italiani in gravi condizioni si trovano ancora in Svizzera. A confermare la durezza dell’intervento è stato anche l’ambasciatore italiano in Svizzera, che ha spiegato come l’identificazione delle vittime richiederà tempo, perché molti corpi “erano irriconoscibili”. Parole che restituiscono tutta la drammaticità delle ore successive al rogo.

Capodanno al club, poi il fuoco: cosa è successo a Le Constellation

Mentre le famiglie aspettano notizie, le autorità continuano a ricostruire la dinamica dell’incendio al locale Le Constellation. Secondo le prime ipotesi, la deflagrazione sarebbe stata innescata da un incendio partito da alcune candele e da un petardo, con le fiamme che si sono propagate in pochi istanti all’interno del club.

A rendere tutto ancora più incontrollabile sarebbe stato il cosiddetto “flashover”, un fenomeno che provoca una diffusione improvvisa, violenta e totale del fuoco in un ambiente chiuso. I testimoni hanno raccontato momenti di puro panico: “l’unica via di fuga era una scala, la porta per uscire era stretta”, hanno riferito alcuni presenti. Un video diffuso nelle ore successive mostrerebbe proprio i primi istanti del rogo durante il party di Capodanno.

Immagine del locale e soccorsi dopo la strage di Crans Montana

La lista dei dispersi e il nome finito lì per errore

In questo quadro durissimo, nelle ultime ore è arrivata una notizia che ha cambiato il volto di una delle tante storie di paura legate alla strage di Crans Montana. Una donna italiana, inizialmente indicata come dispersa, in realtà non è mai stata coinvolta direttamente nell’incendio.
Il suo nome era stato inserito nell’elenco dei dispersi dopo che i familiari, non riuscendo a contattarla, avevano chiesto aiuto alla Farnesina. Un passaggio obbligato in casi di emergenza internazionale, ma che in questo caso ha creato un equivoco che ha fatto salire, seppur solo per qualche ora, il livello di ansia e preoccupazione attorno al numero degli italiani coinvolti.

Chi è la 27enne “tornata a casa”: la storia di Lisa

Lei si chiama Lisa Pieropan, ha 27 anni, è un’insegnante e vive a San Giorgio Bigarello, in provincia di Mantova. Era in Svizzera per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, ma non si trovava nel locale Le Constellation al momento del disastro. Nonostante questo, nelle ore successive all’incendio il suo nome è finito nella lista dei dispersi italiani.
Lisa, infatti, non rispondeva alle chiamate della madre nella mattinata successiva alla tragedia. Una situazione che, in un contesto già segnato da notizie frammentarie e da un bilancio in costante aggiornamento, ha spinto la famiglia a rivolgersi subito alla Farnesina. Da lì l’inserimento del suo nome tra quelli delle persone irrintracciabili, come previsto dai protocolli in casi di crisi all’estero.

Dettaglio dei soccorsi e della zona colpita dall'incendio a Crans Montana

Il messaggio alla famiglia e il sollievo dopo ore di paura

Solo nel tardo pomeriggio la svolta: Lisa Pieropan è riuscita finalmente a contattare i familiari, rassicurandoli sul fatto di stare bene e di non essere mai stata coinvolta nell’incendio di Crans Montana. Una telefonata che ha messo fine a ore interminabili di paura e ha permesso alla famiglia di tirare un sospiro di sollievo.

Subito dopo, la madre ha informato gli organi di stampa, a partire dalla Gazzetta di Mantova, per chiarire l’equivoco e spiegare cosa fosse accaduto. Un gesto importante anche per correggere il quadro generale, già segnato da una tragedia di proporzioni enormi, in cui ogni numero in più nella colonna dei dispersi pesa come un macigno sulle vite di chi aspetta notizie.

Una storia a lieto fine dentro una tragedia

La vicenda di Lisa Pieropan, “tornata a casa” dopo ore trascorse ufficialmente tra i dispersi, è una delle poche notizie positive che emergono dal drammatico scenario di Crans Montana. Ricorda quanto, in situazioni estreme come questa, comunicazioni difficili, telefoni muti e orari sfasati possano alimentare equivoci e paure.
Ma ricorda anche che, dietro i numeri e le statistiche, ci sono persone, famiglie e storie che cambiano nel giro di una chiamata. In questo caso, fortunatamente, la storia si chiude con un abbraccio e con una giovane donna che può raccontare il suo Capodanno lontano dalla tragedia. Mentre per molte altre famiglie, in Svizzera e in Italia, la notte di Crans Montana resta una ferita ancora aperta.

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