
Tragedia nella notte di Capodanno a Chamonix, dove ha perso la vita Enrico Bigi, giovane calciatore italiano di 25 anni. Il ragazzo, originario del Bolognese, si trovava in vacanza nella località francese quando, all’alba del 1° gennaio, è caduto da un ponte, morendo poco dopo nonostante i soccorsi.
Secondo le prime ricostruzioni, Bigi sarebbe caduto da un ponte lungo via Marie-Paradis, una strada con percorso pedonale che costeggia il fiume Arve. Il volo, di oltre sei metri, non gli ha lasciato scampo. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali.
La Gendarmeria francese ha avviato un’indagine per chiarire le circostanze dell’accaduto. Al momento non risultano altre persone coinvolte: il giovane, secondo quanto emerso, si trovava da solo sul ponte al momento della caduta.
Il percorso calcistico di Enrico Bigi
Enrico Bigi abitava nel Bolognese ed era da tre stagioni un giocatore del Montombraro di Zocca, squadra che milita nel campionato di Promozione. In precedenza aveva vestito anche le maglie di Valsetta Lagaro e Corticella, costruendo passo dopo passo il proprio percorso nel calcio dilettantistico.
La società US Montombraro ha annunciato il rinvio della partita del 6 gennaio contro il Castelnovo, esprimendo il proprio dolore con un messaggio di cordoglio:
«Siamo vicini alla famiglia ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze ai cari di Enrico. Lo abbiamo apprezzato sia per le sue doti calcistiche che per le qualità umane, dentro e fuori dal campo. Lascia un vuoto incolmabile».
Messaggi di vicinanza sono arrivati anche da numerose altre società del territorio, tra cui Campogalliano, Modenese e Ganaceto, a testimonianza dell’affetto e della stima che circondavano il giovane atleta.
Il cordoglio della comunità di Zocca
Profondamente colpita anche la comunità di Zocca. Il sindaco Federico Ropa ha parlato di «una notizia terribile, di quelle che non si vorrebbero mai sentire», sottolineando come la tragedia coinvolga l’intero paese. «Ci stringiamo attorno alla famiglia di Enrico e alla società calcistica US Montombraro», ha aggiunto.
Una morte improvvisa che ha lasciato sgomento e dolore, spezzando troppo presto la vita di un ragazzo conosciuto e apprezzato non solo per il suo talento sportivo, ma anche per il suo modo di essere.

