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“Non si inchini”: la Meloni nel mirino di Ilaria Salis dopo l’operazione Usa in Venezuela

Pubblicato: 04/01/2026 22:15

Le tensioni internazionali seguite all’operazione militare statunitense in Venezuela, culminata con la cattura di Nicolás Maduro e della moglie, continuano a produrre reazioni anche nel dibattito politico italiano. Tra le voci più critiche c’è quella di Ilaria Salis, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha attaccato duramente l’intervento americano e ha chiamato in causa direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il post di Ilaria Salis contro Trump e gli Stati Uniti

Attraverso un messaggio pubblicato su X e rilanciato anche su Instagram, Salis ha espresso una condanna netta dell’azione statunitense. Secondo l’eurodeputata, l’operazione in Venezuela non avrebbe nulla a che vedere con la difesa della democrazia o della legalità internazionale.
Nel suo intervento, Salis ha accusato Donald Trump di utilizzare il tema del narcotraffico come pretesto, definendo l’uso della forza militare uno strumento di imperialismo fondato su interessi nazionalistici. Un giudizio esteso anche ad altri scenari globali, come l’Iran, citati come esempi di una politica estera americana ritenuta incoerente con i principi di libertà e giustizia.

L’appello diretto a Giorgia Meloni

Il passaggio politicamente più rilevante del messaggio riguarda però il governo italiano. Salis ha chiesto esplicitamente all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni di non sostenere, nemmeno indirettamente, l’azione degli Stati Uniti.
Secondo l’eurodeputata, l’Italia dovrebbe condannare apertamente quella che definisce una violazione del diritto internazionale e impegnarsi per evitare un’ulteriore escalation. Da qui l’affondo più diretto alla premier: l’invito a “non inchinarsi” a Trump e a riaffermare il principio costituzionale secondo cui l’Italia ripudia la guerra.

Le reazioni sui social e il dibattito politico

Le dichiarazioni di Ilaria Salis hanno suscitato reazioni contrastanti sui social. Molti utenti hanno espresso sostegno alla sua posizione, condividendo la critica all’intervento militare americano e chiedendo una presa di distanza dell’Italia.
Altri commenti, invece, sono stati duramente polemici. Alcuni hanno accusato l’eurodeputata di incoerenza, altri hanno sottolineato come in Venezuela una parte della popolazione stia accogliendo con favore la fine del regime di Maduro, mettendo in discussione la lettura proposta da Salis.
L’intervento dell’eurodeputata si inserisce così in un confronto sempre più acceso sul ruolo dell’Italia nello scenario internazionale e sui rapporti con gli Stati Uniti, in una fase segnata da equilibri geopolitici particolarmente delicati.

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Ultimo Aggiornamento: 04/01/2026 22:27

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