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Crans-Montana, morte le sorelle Alicia e Diana: sono le vittime italiane più giovani

Pubblicato: 06/01/2026 11:07

Al tragico bilancio degli italiani deceduti si devono aggiungere le sorelle Alicia e Diana Gunst, 15 e 14 anni, che avevano la doppia nazionalità, italo-svizzera (il nonno è italiano), come spiegato dal rabbino di Ginevra Menachem Mendel Pevzner. Anche loro sono morte nel rogo di Crans-Montana, dove avevano deciso di trascorrere il Capodanno con amici, in quella che doveva essere una serata di festa e spensieratezza. Le due adolescenti sono state identificate solo dopo un lungo e doloroso lavoro di analisi del profilo genetico, necessario a causa delle condizioni in cui sono stati ritrovati i corpi dopo l’incendio.

Le sorelle facevano parte della comunità ebraica di Losanna, che nelle ore successive alla tragedia si è stretta attorno alla famiglia con messaggi di cordoglio e preghiera. «È con grande dolore che annunciamo la morte di Alicia e Diana, tragicamente perite nell’incendio», ha dichiarato la comunità ebraica della città. Le ragazze, entrambe studentesse, erano state oggetto di urgenti appelli da parte dei parenti e degli amici nelle ore immediatamente successive al rogo, quando ancora si sperava in un esito diverso. Le loro foto, tra cui quella ampiamente condivisa sui social che le ritrae una accanto all’altra in abiti da festa, circolavano online mentre i parenti cercavano disperatamente informazioni, contattando ospedali e autorità locali.

Una tragedia che ha colpito tutta l’Europa

La notizia della loro morte, accertata dagli esami genetici, dopo essere stata comunicata dalle autorità elvetiche ai genitori, è stata successivamente confermata dai funzionari della comunità ebraica locale. La conferma ha messo fine a giorni di angoscia e incertezza, trasformando l’attesa in un dolore definitivo. Alicia e Diana risultano essere le vittime più giovani della strage di Capodanno che ha sconvolto Crans-Montana e numerosi Paesi europei.

Il locale Le Constellation, situato nel centro della località turistica, è andato a fuoco intorno all’1.30 di notte. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe stato innescato da alcune fontanelle scintillanti che i ragazzi avevano accesso per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Le fiamme si sono propagate in pochi minuti all’interno del locale, rendendo difficoltosa la fuga e l’intervento immediato dei soccorsi.

Il bilancio finale è pesantissimo: 40 ragazzi hanno perso la vita, tra cui 6 italiani, mentre altri 116 sono rimasti feriti, 14 dei quali italiani, provenienti da mezza Europa. Una tragedia che ha trasformato una notte di festa in uno degli eventi più drammatici degli ultimi anni, lasciando dietro di sé famiglie spezzate, comunità in lutto e una lunga scia di interrogativi sulle cause e sulle responsabilità.

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Ultimo Aggiornamento: 06/01/2026 11:25

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