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“Papà è morto”. Lutto tra i reali, addio a Philippe Junot, primo marito di Carolina di Monaco

Pubblicato: 09/01/2026 13:43

La notizia è arrivata in silenzio, lontano dai riflettori che per anni hanno accompagnato la vita dei Grimaldi. L’8 gennaio, a Madrid, è morto all’età di 85 anni Philippe Junot, primo marito di Carolina di Monaco. A rendere pubblica la scomparsa è stata la figlia maggiore, Victoria Junot, nata dal secondo matrimonio dell’imprenditore con Nina Wendelboe-Larsen, attraverso un lungo e commosso messaggio su Instagram. La Principessa di Monaco, al momento, non ha diffuso alcuna dichiarazione ufficiale.

Nel suo post, Victoria ha raccontato gli ultimi momenti accanto al padre e il legame profondo che li univa: “Con il cuore commosso, sono triste nell’annunciare la scomparsa di mio padre. Se n’è andato da questa parte del mondo serenamente, circondato dalla famiglia, l’8 gennaio 2026 a Madrid, dopo una lunga, bellissima e avventurosa vita”. Parole che hanno fatto il giro dei media internazionali e hanno riportato al centro dell’attenzione una figura da tempo lontana dalla mondanità, ma ancora strettamente legata alla storia della famiglia reale monegasca.

L’annuncio social della figlia Victoria

Nel prosieguo del messaggio, la figlia ha tracciato un ritratto intimo di Philippe Junot, mescolando riconoscenza, nostalgia e affetto: “Nonno di 3, quasi 4 nipoti. Al mio leggendario papà, oh quanto ti amiamo ci mancherai, non ci sono parole per descrivere la tua mancanza… grazie per tutte le risate e le avventure, per averci mostrato il tuo mondo e l’ispirazione per raggiungere vette più alte, grazie per il tuo amore che non ci abbandonerà mai che privilegio aver vissuto al tuo fianco”. Un omaggio familiare che restituisce l’immagine di un uomo carismatico, irregolare, amante della vita.

Le parole di Victoria sono state accompagnate da una serie di fotografie, condivise sui social, che ripercorrono alcuni momenti chiave della vita di Junot: scatti privati, in viaggio, con i figli e i nipoti. Un racconto per immagini che conferma la volontà della famiglia di ricordarlo non solo come ex marito di una principessa, ma come padre e nonno presente, capace di lasciare un segno profondo nei suoi affetti più stretti.

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Philippe Junot in uno scatto d’archivio

Morto Philippe Junot, il primo marito di Carolina di Monaco

Il messaggio si chiude con un saluto che è insieme addio e impegno a portare avanti il suo esempio: “Un vero gentiluomo che era. Un capitolo difficile da chiudere, ma continueremo a sorridere, vivere e ridere al massimo, proprio come lui vorrebbe che facessimo. Fino al prossimo incontro”. Una frase che riassume il modo in cui la famiglia di Philippe Junot ha scelto di viverne la memoria: dolore per la perdita, ma anche gratitudine per una vita considerata intensa e piena.

Al di là della notorietà derivata dal legame con i Grimaldi, il ricordo che emerge dalle parole di Victoria è quello di un uomo definito “leggendario” all’interno del suo nucleo familiare. Un profilo che si discosta dall’immagine pubblica degli anni Settanta e Ottanta, quando il suo nome era soprattutto associato alla mondanità, agli affari e al matrimonio con la giovane erede al trono di Monaco.

Un matrimonio che fece discutere il Principato

Il nome di Philippe Junot resterà inevitabilmente legato a quello di Carolina di Monaco per il matrimonio celebrato il 29 giugno 1978. All’epoca la loro unione fece molto rumore: lei poco più che ventenne, simbolo di modernità e icona di stile, lui uomo d’affari francese di 17 anni più grande, estraneo ai circuiti aristocratici e conosciuto per una certa fama da viveur. Una coppia che, già prima delle nozze, divideva opinione pubblica e famiglia reale.

L’ostilità più evidente arrivò dal padre di Carolina, il principe Ranieri III, che non nascose mai le proprie riserve sul genero. Rimase celebre la frase pronunciata il giorno del matrimonio: “Non congratulatemi con me, piuttosto fatemi le condoglianze”. Un commento duro, che restituiva il clima di tensione attorno a quelle nozze e che, col senno di poi, è stato spesso letto come un presagio del futuro della coppia.

Carolina di Monaco e Philippe Junot insieme ai tempi del loro matrimonio

Il matrimonio da favola e la fine dell’unione

La cerimonia religiosa si svolse nel cortile del Palazzo di Monaco con grande sfarzo, alla presenza di ospiti internazionali, teste coronate e personaggi del jet set. Carolina catturò l’attenzione del mondo con un abito da sposa disegnato da Marc Bohan per Dior, che consolidò il suo status di icona di eleganza. Le immagini di quel giorno fecero il giro del pianeta e contribuirono a trasformare il matrimonio in un evento mediatico di portata mondiale.

Ma, come molti avevano temuto e previsto, quell’unione non durò a lungo. Dopo appena due anni, nel 1980, arrivò la separazione. L’annullamento ecclesiastico del matrimonio fu poi concesso solo nel 1992, chiudendo definitivamente un capitolo molto discusso della storia sentimentale della principessa e del Principato.

Uno scatto d’epoca di Carolina di Monaco e Philippe Junot

Le nuove vite dopo il divorzio

Dopo la fine del matrimonio, le strade di Carolina di Monaco e Philippe Junot si separarono definitivamente. La principessa trovò quello che è stato spesso definito il grande amore della sua vita in Stefano Casiraghi, imprenditore italiano con cui ebbe tre figli. Anche questa storia, però, fu segnata dalla tragedia: Casiraghi morì nel 1990 in un incidente nautico, lasciando Carolina vedova e sola con i bambini.

Anche per Junot iniziò una nuova fase. Nel 1987 sposò Nina Wendelboe-Larsen, con la quale costruì una vita familiare più riservata, lontana dai clamori del passato. Dal matrimonio nacquero tre figli: Victoria, Isabelle e Alexis. È proprio questo nucleo familiare a essergli rimasto accanto fino alla fine, come raccontato dalla figlia maggiore nel suo messaggio di addio.

Un addio che chiude un capitolo di storia monegasca

Con la morte di Philippe Junot si chiude simbolicamente un capitolo che ha intrecciato la storia privata di una grande famiglia europea con la cronaca rosa internazionale. La sua figura resta legata a un matrimonio breve ma indimenticabile, a un’epoca in cui la vita sentimentale di Carolina di Monaco era al centro dell’attenzione mediatica mondiale.

Oggi, al di là del ruolo che ha avuto accanto alla principessa, a ricordarlo sono soprattutto coloro che hanno condiviso con lui l’ultima parte della sua vita: la seconda moglie, i figli e i nipoti. Nelle loro parole, Junot appare come un uomo che ha vissuto “una lunga, bellissima e avventurosa vita”, profondamente segnato dall’amore della sua famiglia, fino all’ultimo giorno passato a Madrid.

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Ultimo Aggiornamento: 09/01/2026 13:55

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