
La salute di Vittorio Feltri torna sotto i riflettori dopo le voci circolate nelle ultime settimane sulle sue condizioni fisiche. Il giornalista, da sempre molto attivo sul piano professionale e mediatico, ha deciso di intervenire direttamente per smentire le indiscrezioni e rassicurare il pubblico, affidando il suo messaggio a un post sui social dal tono ironico ma netto.
A chiarire la situazione è stato lo stesso Vittorio Feltri, che ha pubblicato una foto su Instagram in compagnia del suo medico, Alberto Zangrillo. Un’immagine simbolica, accompagnata da parole che non lasciano spazio a interpretazioni: «Basta avere un grande medico come Alberto Zangrillo accanto, per stare meglio».
Un messaggio diretto a chi, secondo Feltri, aveva già dato per imminente il peggio.
“Tutti i coccodrilli rimandati a peggior data”
Nel testo che accompagna lo scatto, il giornalista ha rincarato la dose con una frase destinata a far discutere: «Tutti i coccodrilli rimandati a peggior data. Sto bene». Un riferimento esplicito, in gergo giornalistico, agli articoli commemorativi spesso preparati in anticipo per personaggi pubblici di primo piano.
Con il suo consueto stile provocatorio, Feltri ha così voluto “rimandare” simbolicamente la propria morte, respingendo al mittente le voci giudicate infondate e fastidiose.
Le reazioni del pubblico
Il post ha raccolto in breve tempo numerosi commenti di affetto e sostegno. Molti utenti hanno espresso sollievo per le parole del giornalista, invitandolo a continuare il suo lavoro con la consueta energia. Non sono mancati, tuttavia, anche interventi più critici: qualcuno ha osservato come la possibilità di sottoporsi a controlli costanti e cure di alto livello sia legata anche a una condizione economica privilegiata, che consente un monitoraggio sanitario continuo.
Un messaggio chiaro
Al di là delle reazioni, il messaggio lanciato da Feltri è apparso chiaro: le sue condizioni di salute non destano allarme e le voci circolate nelle ultime settimane vengono liquidate con ironia e fermezza. Un modo, ancora una volta, per ribadire il proprio stile diretto e la volontà di non lasciare spazio a ricostruzioni altrui.


