
Niente Quirinale, almeno per ora. Giorgia Meloni archivia con una battuta l’ipotesi di una futura candidatura alla Presidenza della Repubblica e lo fa nel suo stile, mescolando ironia e realismo politico.
Durante la conferenza stampa di oggi, venerdì 9 gennaio, alla Camera dei deputati, alla premier è stato chiesto se tra le sue aspirazioni per il futuro ci fosse anche l’elezione al Colle. La risposta è arrivata immediata, spiazzante e sorridente:
«La ringrazio per questa proposta. Non so perché non mi proponete di andare a lavorare con Fiorello a pagamento».
Una battuta che ha strappato più di un sorriso in sala, ma che non ha evitato il messaggio politico di fondo. «Se mi chiedete cosa vorrei fare – ha aggiunto Meloni – vorrei essere pagata per lavorare con Fiorello. Mi basta quello che sto facendo, mi appassiona e se lo farò ancora nella prossima legislatura dipenderà dal voto degli italiani».
Parole che suonano come una chiusura netta alle suggestioni sul Quirinale, almeno nel breve e medio periodo. La presidente del Consiglio ha infatti precisato: «Al momento diciamo che non c’è nei miei radar di salire di livello. Mi faccio bastare il mio livello».
Tra ironia e pragmatismo, Meloni ribadisce così la volontà di restare concentrata sull’attuale ruolo a Palazzo Chigi, rimandando ogni ipotesi sul Colle a un futuro lontano e, soprattutto, alle scelte degli elettori.


