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Caso Garlasco, spuntano due nuovi testimoni mai ascoltati (né indagati) prima

Pubblicato: 11/01/2026 14:30
Garlasco Chiara Poggi

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione mediatica e pubblica. Nel nuovo servizio del programma Le Iene, firmato da Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese e intitolato “Delitto di Garlasco: la lista dei nuovi testimoni si allunga”, emergono due testimonianze inedite, mai raccolte né ascoltate prima, che potrebbero riaprire interrogativi su una vicenda giudiziaria considerata conclusa.
Secondo la verità giudiziaria definitiva, Chiara Poggi fu uccisa il 13 agosto 2007 dal suo ex fidanzato Alberto Stasi, ritenuto responsabile dell’omicidio e condannato in via definitiva. Una ricostruzione che, tuttavia, nel corso degli anni non ha mai smesso di generare dubbi, polemiche e nuove ipotesi, alimentate anche da elementi rimasti ai margini dell’inchiesta originaria.

Le nuove testimonianze

Nel servizio in onda questa sera in prima serata su Italia 1, vengono presentate due testimonianze completamente nuove, fornite da persone che sostengono di aver assistito direttamente a fatti rilevanti la mattina del delitto. Non si tratta di racconti di seconda mano o di ricostruzioni basate su voci, ma di testimonianze dirette, mai formalizzate in precedenza.
I due testimoni non si conoscono tra loro, non hanno mai parlato pubblicamente prima e, in momenti diversi, hanno fornito versioni coincidenti. Entrambi collocano ciò che affermano di aver visto nello stesso arco temporale e nello stesso contesto, facendo riferimento a soggetti già noti mediaticamente nell’ambito della vicenda, ma mai indagati.

Il racconto della donna

La prima testimonianza è quella di una donna che ha vissuto per molti anni a Garlasco e che racconta di conoscere personalmente alcune persone già emerse nel racconto pubblico del caso. La mattina del 13 agosto 2007, riferisce, durante uno spostamento personale avrebbe riconosciuto senza esitazioni queste persone, collocandole in un momento cruciale della giornata dell’omicidio.

La testimonianza dell’uomo mai sentito prima

La seconda testimonianza è quella di un uomo incontrato più volte dall’inviato nel corso dei mesi. Inizialmente restio a parlare, l’uomo racconta di aver assistito direttamente a fatti analoghi, nello stesso arco temporale indicato dalla donna. Una versione che conferma in più occasioni, pur dichiarando di non voler essere coinvolto ufficialmente e di non essersi mai rivolto alle forze dell’ordine.
L’uomo ammette che, con il passare degli anni, alcuni dettagli sono diventati meno nitidi, ma ribadisce la convinzione di aver visto personalmente quanto raccontato.

Un caso che continua a far discutere

Le nuove testimonianze non modificano la verità giudiziaria, ma riaprono il dibattito su un caso che, nonostante le sentenze definitive, continua a sollevare domande irrisolte. È su questi elementi rimasti ai margini che Le Iene concentrano il loro lavoro, portando alla luce racconti che, fino ad oggi, non erano mai entrati nel circuito investigativo.
Un nuovo capitolo mediatico che riaccende l’attenzione su uno dei delitti più controversi della cronaca italiana recente, e che promette di alimentare ulteriormente il confronto tra giustizia, opinione pubblica e memoria dei fatti.

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Ultimo Aggiornamento: 11/01/2026 14:31

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