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Montecatini, sparatoria nella notte vicino al centro: 38enne in fin di vita dopo una lite

Pubblicato: 11/01/2026 15:32

Un botto improvviso nella notte, scambiato inizialmente da molti per un petardo residuo di Capodanno, ha invece segnato l’ennesimo episodio di violenza armata che scuote Montecatini. Quel rumore secco, rimbombato a pochi passi dal centro cittadino, era uno sparo di pistola. Il proiettile ha colpito alla testa un uomo di 38 anni, ora ricoverato in condizioni disperate all’ospedale di Careggi, in bilico tra la vita e la morte.
Un fatto che riaccende le polemiche su una escalation di violenza percepita come sempre più diffusa, anche in contesti urbani tradizionalmente considerati tranquilli.

La lite nella “Taverna”

L’episodio si è verificato poco prima dell’1.30 della notte tra venerdì e sabato, all’interno della paninoteca La Taverna di Poldo, in piazza XX Settembre. Secondo la prima ricostruzione, all’origine dello sparo ci sarebbe stata una lite degenerata che ha coinvolto tre persone: due fratelli di origine albanese, di 31 e 33 anni, e un uomo di origine marocchina, 38 anni.

Il diverbio è rapidamente salito di tono fino a quando uno dei due fratelli ha estratto una pistola. È partito un solo colpo – resta da chiarire se esploso volontariamente o accidentalmente – ma sufficiente a colpire alla testa il 38enne, che si è accasciato a terra in condizioni gravissime.

Nel frattempo sono partite le chiamate al 112 e sul posto sono intervenuti i carabinieri, l’automedica e le ambulanze delle Misericordie di Montecatini e Monsummano. I due fratelli, subito dopo lo sparo, si sono dati alla fuga.

Le condizioni del ferito

Il ferito è apparso subito in condizioni critiche. I soccorritori lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale di Careggi, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono considerate gravissime, persino più severe di quelle per cui era stato ricoverato solo poche settimane fa.

Il 21 dicembre scorso, infatti, lo stesso uomo – ufficialmente senza fissa dimora ma da tempo presente in zona – era stato vittima di una brutale aggressione, avvenuta sempre in piazza XX Settembre. In quell’occasione era stato colpito da cinque connazionali con una mazza da baseball, manici di vanga e coltelli. Un episodio che aveva portato all’arresto dei presunti responsabili, giovani tra i 20 e i 30 anni, accusati di tentato omicidio e lesioni aggravate.

Arrestati i due fratelli

Dopo ore di indagini serrate, i due fratelli albanesi coinvolti nello sparo si sono presentati spontaneamente al comando dei carabinieri, probabilmente consapevoli che il cerchio investigativo si stava chiudendo. I due hanno anche consegnato l’arma, una pistola detenuta illegalmente, utilizzata durante la lite.

Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio in concorso e trasferiti nel carcere di Pistoia.

Le indagini e i dubbi ancora aperti

Mentre il 38enne continua a lottare tra la vita e la morte, gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto. Resta da chiarire se esistano collegamenti tra lo sparo di questa notte e la violenta aggressione di dicembre, oppure se si sia trattato di una lite improvvisa degenerata senza un movente preordinato.

Ed è proprio quest’ultima ipotesi, al momento considerata la più probabile, a risultare anche la più inquietante: una discussione banale trasformata in un tentato omicidio a colpi di pistola, nel cuore della città, in piena notte.

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