
Roma perde una figura di primo piano della sua storia politica e culturale. È morto Alberto Benzoni, politico, amministratore e intellettuale che ha lasciato un segno profondo nella vita della Capitale e nel dibattito pubblico nazionale.
A ricordarlo è stata, in una nota ufficiale, la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, che ha tracciato un ritratto personale e politico dell’ex amministratore, sottolineandone il valore umano e l’impegno civile.
Una vita dedicata a Roma e al socialismo
Secondo quanto ricordato da Celli, Alberto Benzoni amava profondamente Roma, il Partito Socialista e la cultura, intesa come lettura, scrittura e formazione continua. È stato una figura centrale nella stagione delle giunte di sinistra che hanno trasformato la città, ponendo al centro le periferie più lontane e le fasce sociali più fragili.
Una stagione politica segnata da riforme e da una visione della città come spazio di inclusione e giustizia sociale, nella quale Benzoni ebbe un ruolo di primo piano, distinguendosi per competenza e spirito di servizio.
Lontano dal protagonismo personale: un’idea di socialismo come impegno concreto
Nel ricordo della presidente dell’Assemblea capitolina emerge anche il tratto umano di Benzoni: una persona coltissima, ma schiva, capace di rinunciare al protagonismo personale per dedicarsi agli altri. “In un tempo di personalismi e di privatizzazione della politica – si legge nella nota – Alberto era e sarà un esempio per chi mette la propria energia a favore dei più deboli, dei più vulnerabili e dei più bisognosi”.
Il socialismo in cui credeva Benzoni, sottolinea Celli, non era astratto o ideologico, ma profondamente concreto: “Portare in avanti chi è nato indietro”. Un principio che ha guidato tutta la sua esistenza politica e amministrativa e che resta come eredità morale per chi continua a impegnarsi nella vita pubblica.
Il saluto della città
“Ciao Alberto”, conclude la presidente dell’Assemblea capitolina, a nome suo, dell’istituzione che rappresenta e della comunità socialista romana. Un saluto che riassume il senso di una perdita avvertita non solo sul piano politico, ma anche umano.
Con la scomparsa di Alberto Benzoni, Roma saluta un protagonista di una stagione in cui la politica era pensata come servizio, visione e responsabilità verso la collettività.


