Vai al contenuto

Influenza K, la prima vittima in Italia al Policlinico di Catania

Pubblicato: 12/01/2026 20:02

Un uomo di 54 anni, originario di Catania, è morto giovedì 8 gennaio 2026 al Policlinico della città dopo aver contratto l’influenza K. Il paziente era ricoverato da due giorni in condizioni gravissime a causa di una severa insufficienza respiratoria, che non gli ha lasciato scampo nonostante le cure intensive messe in atto dall’équipe medica.

L’uomo era stato trasferito in reparto dopo un rapido peggioramento del quadro clinico. I sanitari hanno tentato ogni strada possibile per contrastare la crisi respiratoria, ma l’evoluzione della malattia si è rivelata fulminante. Il 54enne faceva parte di un gruppo ristretto di pazienti per i quali si era reso necessario il ricorso alla respirazione extracorporea Ecmo, una tecnica avanzata utilizzata nei casi più critici, quando i polmoni non riescono più a garantire un’ossigenazione adeguata.

L’allarme influenza e la pressione sugli ospedali

Il decesso riporta l’attenzione sull’attuale stagione influenzale, che sta mettendo sotto forte stress il sistema sanitario. In questi giorni gli ospedali e gli ambulatori registrano un aumento costante dei ricoveri legati alle complicanze respiratorie, soprattutto tra i soggetti più fragili o con patologie pregresse. L’influenza K, in particolare, può manifestarsi con sintomi inizialmente simili a quelli delle forme stagionali comuni, ma in alcuni casi evolve rapidamente verso quadri molto gravi.

Il caso di Catania si inserisce in un contesto già segnato da un picco influenzale imminente, con una circolazione virale intensa che potrebbe protrarsi ancora per settimane. I medici continuano a raccomandare attenzione ai sintomi respiratori persistenti e invitano a non sottovalutare segnali come difficoltà a respirare o febbre elevata che non risponde alle terapie di base.

La morte del 54enne rappresenta un monito sulla pericolosità delle complicanze influenzali e sulla necessità di una sorveglianza clinica tempestiva, soprattutto nei casi che mostrano un decorso rapidamente ingravescente.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 12/01/2026 20:06

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure