
Una serata pensata per stare insieme si è trasformata in pochi minuti in un allarme sanitario che ha coinvolto decine di famiglie. È accaduto a Genova, nel quartiere di Rivarolo, dove circa 24 persone sono rimaste intossicate durante un evento ospitato in un locale messo a disposizione da una congregazione religiosa. Tra loro, 17 bambini, alcuni piccolissimi, che sono stati i primi a manifestare sintomi preoccupanti, facendo scattare l’intervento dei soccorsi.
I segnali di malessere sono comparsi all’improvviso. I più piccoli, di età compresa tra i tre mesi e i 12 anni, hanno iniziato ad accusare mal di testa, nausea e vertigini, sintomi che hanno subito allarmato gli adulti presenti. Le famiglie hanno chiesto aiuto e sul posto sono arrivate ambulanze e personale sanitario, che ha disposto il trasferimento immediato dei bambini all’ospedale pediatrico Gaslini.
La corsa in ospedale e i trattamenti
Nel frattempo anche alcuni adulti hanno iniziato a sentirsi male. Sette persone sono state accompagnate all’ospedale San Martino per accertamenti. Tra questi, tre pazienti – un uomo di 41 anni e due donne di 46 e 33 anni – non hanno avuto bisogno del trattamento in camera iperbarica. Diversa la situazione per altri quattro adulti, accompagnatori dei bambini, che sono stati sottoposti a terapia iperbarica: tre donne di 37, 38 e 43 anni e un uomo di 42 anni, trattati per ridurre rapidamente gli effetti dell’intossicazione.
I bambini, una volta arrivati al Gaslini, sono stati presi in carico dai reparti specializzati. Dopo il trattamento iperbarico, sono stati ricoverati per precauzione e posti sotto stretto monitoraggio. Le condizioni cliniche di tutti i piccoli pazienti sono apparse da subito stabili, anche se la prudenza ha imposto l’osservazione continua. Alcuni sono stati sottoposti a ossigenoterapia, mentre altri sono stati distribuiti in diversi reparti in base alle necessità cliniche e organizzative della struttura.
Secondo quanto riferito dai sanitari, nessuno dei pazienti è in pericolo di vita. Le prossime ore restano comunque decisive per confermare il pieno recupero, motivo per cui è stato previsto un periodo di osservazione di almeno 24 ore. Al termine di questo arco di tempo, le dimissioni avverranno in modo progressivo tra la serata di oggi e la giornata di domani.
Resta ora da chiarire l’origine dell’intossicazione e cosa abbia causato l’improvviso malessere collettivo. Le autorità competenti sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto nel locale e verificare eventuali responsabilità. Intanto, la paura ha lasciato spazio al sollievo: la situazione è sotto controllo e tutti i coinvolti stanno ricevendo le cure necessarie.


