
Il fenomeno Checco Zalone non conosce confini e con la sua ultima fatica, “Buen Camino”, sta letteralmente riscrivendo le regole del botteghino nazionale. Lanciato nelle sale lo scorso 25 dicembre 2025, il film ha mostrato i muscoli sin dalle prime 24 ore, polverizzando record che resistevano dal 2011. Ma è con i dati registrati nella serata di lunedì 12 gennaio 2026 che è avvenuto il sorpasso storico: con un incasso di 65 milioni e 689mila125 euro, la pellicola ha scalzato il precedente primato di “Quo vado”, diventando ufficialmente il film italiano più redditizio di sempre. Circa 8 milioni e 200mila persone hanno scelto di seguire le peripezie di un padre facoltoso che, nel tentativo di ricucire il legame con la figlia Cristal, si ritrova a percorrere gli 800 chilometri del Cammino di Santiago. Un successo travolgente che tiene a distanza persino il colosso di James Cameron, “Avatar: Fuoco e cenere”, e punta dritto al record assoluto del primo Avatar, distante ormai solo 3 milioni di euro.
Non solo cinema: il “boom” turistico e digitale
L’effetto Zalone è uscito rapidamente dalle sale per travolgere il web. La storia, ambientata tra le tappe del pellegrinaggio più famoso del mondo, ha scatenato una vera e propria frenesia digitale. Google ha registrato un’impennata clamorosa, con oltre il 200% di ricerche in più rispetto alla media annuale per il Cammino di Santiago. Il pubblico italiano sembra essere rimasto stregato dalle sequenze girate in località iconiche come Saint‑Jean‑Pied‑de‑Port, spingendosi a esplorare virtualmente (e forse fisicamente) regioni come la Navarra e la Castiglia.
Le tappe toccate dal set — tra cui Pamplona, Puente la Reina, Estella, Los Arcos e Burgos — sono diventate improvvisamente meta di curiosità di massa, culminando nel fascino intramontabile di Santiago de Compostela. Zalone ha dimostrato ancora una volta di saper spostare l’attenzione collettiva non solo sulla comicità, ma anche su temi come la spiritualità e il turismo esperienziale.

