
L’ultima frontiera del crimine informatico ha trovato un nuovo, insidioso bersaglio: la nostra salute. Una truffa particolarmente elaborata sta circolando in questi primi giorni del 2026, puntando a sottrarre dati sensibili per alimentare furti d’identità e raggiri finanziari. Il meccanismo fa leva sul senso di urgenza: la vittima riceve un’email che avvisa della scadenza imminente della propria Tessera Sanitaria, paventando il rischio di restare esclusi dall’accesso alle cure mediche.
Il messaggio contiene un invito perentorio, solitamente un tasto con la dicitura “Rinnova ora la tua tessera”, studiato appositamente per innescare una reazione immediata dettata dall’ansia. Se l’utente cade nel tranello e clicca, viene proiettato su una pagina web dal nome ingannevole ma apparentemente istituzionale, come latesserasanitaria[.]com. In questo portale civetta viene richiesto di compilare un modulo dettagliato con generalità, indirizzo e numero di telefono. Queste informazioni, una volta caricate, finiscono direttamente nelle mani dei criminali per essere rivendute nel mercato illegale o usate per clonare documenti.
Come difendersi e i dati del CERT-AGID
Per non restare vittima di questa frode, è fondamentale ricordare una regola d’oro: l’amministrazione pubblica non richiede mai dati personali via email. Quando la Tessera Sanitaria scade, infatti, “l’Agenzia delle Entrate invia automaticamente una nuova tessera” direttamente all’indirizzo di residenza. Non esiste alcuna procedura di rinnovo online che richieda l’inserimento di dati sensibili su link esterni. Il panorama della sicurezza digitale in Italia appare d’altronde sotto assedio. Secondo le ultime rilevazioni del CERT-AGID, nell’ultima settimana sono state individuate ben 73 campagne malevole, declinate in 20 schemi diversi. Oltre al tema sanitario, restano pericolosissime le false notifiche di multe che imitano il sistema PagoPA. La varietà di questi attacchi dimostra come i cybercriminali stiano affinando le tecniche per rendere i loro messaggi sempre più credibili agli occhi dei cittadini meno esperti.

