
L’inizio della settimana si conferma un vero e proprio calvario per i pendolari che percorrono l’arteria principale tra la Brianza e l’Alto Lario. Una nuova mattinata di passione ha colpito chi viaggia lungo la Statale 36 in direzione nord, trasformando il tragitto verso Lecco in una trappola di lamiera. A innescare il caos viabilistico è stato un incidente stradale avvenuto intorno alle ore 8.30 sul tratto del cosiddetto Terzo Ponte, precisamente in corrispondenza dello svincolo di uscita per il Bione e la zona di Rivabella. Sebbene le prime informazioni filtrate dai soccorritori rassicurino sul fatto che il sinistro “non sarebbe grave”, l’impatto sulla circolazione è stato immediato e devastante, paralizzando una delle direttrici più trafficate del territorio proprio nell’orario di punta.
Ripercussioni fino in Brianza e viabilità secondaria in tilt
Le ripercussioni del tamponamento non si sono limitate all’area urbana lecchese, ma si sono propagate rapidamente verso sud come un’onda d’urto. Si segnalano infatti lunghe code e forti rallentamenti che si estendono per diversi chilometri, arrivando a toccare la zona di Annone Brianza. Il blocco sul Terzo Ponte ha inevitabilmente spinto molti automobilisti a cercare disperatamente percorsi alternativi per accedere alla città capoluogo, con il risultato di congestionare anche la rete stradale secondaria, ormai satura e incapace di assorbire l’imponente volume di traffico deviato dalla statale.
Come ormai accade di frequente in queste situazioni di emergenza, il tam-tam digitale ha preceduto le comunicazioni ufficiali: moltissime le segnalazioni e le richieste di informazioni rilanciate sui social network, in particolare all’interno dei gruppi dedicati alla viabilità sulla SS36, dove i viaggiatori hanno condiviso immagini e aggiornamenti in tempo reale per mettere in guardia chi si stava mettendo in marcia. Sul posto sono intervenute le squadre di Anas e le forze dell’ordine per la gestione della viabilità e per accelerare le operazioni di rimozione dei mezzi coinvolti, necessarie a ripristinare la normale circolazione e porre fine a questo ennesimo lunedì nero per la mobilità brianzola e lecchese.

