
Come misura di prudenza, il traffico dei treni in Romagna ha subito un’interruzione programmata per permettere le ispezioni di sicurezza agli impianti. Il monitoraggio ha coinvolto pure i collegamenti primari tra il capoluogo emiliano e il litorale adriatico, determinando il fermo dei treni circolanti nei distretti coinvolti sino all’autorizzazione per il ripristino. Trenitalia ha tuttavia sottolineato che, allo stato attuale, il transito procede senza criticità sul resto del territorio italiano.
La terra torna a tremare con violenza nel cuore del Centro-Nord, scatenando attimi di autentico terrore tra la popolazione. In una mattinata che sembrava scorrere tranquilla, l’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha registrato due forti scosse di terremoto a distanza di appena due minuti l’una dall’altra, localizzate in Emilia Romagna. Il primo evento sismico si è scatenato alle ore 09:27, con una magnitudo stimata tra 4 e 4.5 nel distretto di Forlì-Cesena. Neanche il tempo di realizzare l’accaduto che, alle 09:29, una seconda scossa di magnitudo tra 3.7 e 4.2 ha colpito la zona di Ravenna, amplificando il panico in un’area già duramente provata in passato. Le testimonianze corrono veloci: in molti comuni la “gente è scesa in strada”, abbandonando uffici e abitazioni nel timore di nuovi crolli o scosse sussultorie ancora più potenti.
Evacuate le scuole nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna.
In alcune abitazioni il movimento è stato avvertito come ondulatorio, con case che hanno tremato in modo evidente. “Ero appoggiata alla finestra e mi ha spostato in avanti”, racconta un utente sui social. “Qualcosa è caduto sul pavimento, le tazzine appese hanno tremato un bel po’”, racconta un altro.
Boati e segnalazioni: il sisma corre sui social
L’energia sprigionata dalle due scosse è stata tale da superare i confini regionali. Il sisma è stato avvertito distintamente non solo a Rimini, Bagnacavallo e Cervia, ma le segnalazioni sono rimbalzate rapidamente “fino a Firenze e nel resto della Toscana”. Sui principali social network, decine di utenti hanno descritto con precisione il fenomeno: il tratto comune di molti racconti è un “forte boato” udito chiaramente pochi istanti prima che la terra iniziasse a tremare in modo sussultorio.
Al momento le autorità locali e la Protezione Civile stanno effettuando i primi sopralluoghi per verificare eventuali danni a edifici storici o infrastrutture, ma la preoccupazione resta altissima per il possibile sciame sismico che potrebbe seguire questi due eventi principali. La situazione è monitorata minuto per minuto mentre le scuole, in via precauzionale, hanno attivato i protocolli di evacuazione in diverse località della Romagna.


