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Bere la propria pipì, l’assurda moda che spopola. Parla Bassetti: “Ecco la verità”

Pubblicato: 14/01/2026 11:29

Internet e i social network stanno cambiando profondamente anche il modo in cui molte persone si avvicinano alla salute e alle cure mediche. Sempre più spesso, invece di consultare il proprio medico, ci si affida a consigli trovati online o a presunti esperti che promuovono pratiche prive di fondamento scientifico. Tra queste, una delle più controverse e allarmanti è l’urinoterapia, tornata al centro dell’attenzione dopo l’intervento pubblico di un noto specialista.
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L’urinoterapia e la diffusione sui social

L’urinoterapia, in termini semplici, consiste nel bere la propria urina con l’idea che possa avere effetti benefici sull’organismo. Una pratica che circola da tempo in ambienti alternativi, ma che negli ultimi mesi sembra aver trovato nuova linfa proprio grazie ai social network, dove viene proposta come rimedio naturale per rafforzare il sistema immunitario, combattere le allergie o migliorare problemi della pelle. Secondo gli esperti, però, si tratta di affermazioni prive di qualsiasi riscontro scientifico.

A lanciare l’allarme è stato l’infettivologo Matteo Bassetti, che ha definito il fenomeno «sconcertante». Attraverso un messaggio diffuso sui social, il medico ha spiegato come esistano persone che arrivano a bere l’urina non solo per presunti scopi curativi, ma anche per altre pratiche, sottolineando la pericolosità di questi comportamenti.

L’allarme dell’infettivologo Matteo Bassetti

Secondo Bassetti, l’urinoterapia è una cosiddetta medicina alternativa che non ha alcuna base scientifica. Al contrario, può rappresentare un serio rischio per la salute, perché l’urina contiene scorie e sostanze che il corpo ha già deciso di eliminare. Reintrodurle nell’organismo, spiega il medico, non porta alcun beneficio e può favorire infezioni o fenomeni di intossicazione dovuti al riassorbimento di sostanze nocive.

Il primario di Malattie infettive dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova ha ribadito che non esiste «nessuna evidenza scientifica» a sostegno di queste pratiche, nonostante qualcuno continui a presentarle come miracolose. In un video, Bassetti ha raccontato anche episodi che dimostrano quanto il fenomeno sia reale e diffuso, descrivendo situazioni che definisce difficili da credere ma estremamente preoccupanti.

Nessun beneficio e molti rischi per la salute

Il messaggio dell’infettivologo è netto: bere urina fa male. I rischi aumentano ulteriormente nel caso in cui si assumano urine di altre persone, una pratica che può esporre a patogeni e a conseguenze ancora più gravi. «Se il nostro corpo elimina delle scorie – avverte Bassetti – è perché non devono essere reintrodotte». Un paragone efficace chiarisce il concetto: è come far uscire qualcosa dalla finestra per poi farla rientrare dalla porta principale.

L’invito finale è alla prudenza e al buon senso, soprattutto in un’epoca in cui la disinformazione sanitaria può diffondersi rapidamente. Affidarsi a pratiche come l’urinoterapia, conclude il medico, non solo non cura, ma può causare danni seri e mettere a rischio la propria salute. Un monito chiaro contro le false promesse del web e a favore di un rapporto consapevole con la medicina basata sulle evidenze scientifiche.

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