
Alcune delle foto allegate al fascicolo dell’inchiesta sulla strage di Crans-Montana mostrano i candelotti accesi, le immagini delle telecamere, i fogli con la disposizione dei tavoli e i reperti raccolti sul luogo del rogo. Questi elementi sono fondamentali per comprendere cosa abbia causato l’incendio nel bar Le Constellation la notte di Capodanno. Camille, la migliore amica di Cyane Panine, morta a 24 anni, racconta: “L’incendio all’inizio era piccolo, poi c’è stato un colpo e l’esplosione. L’uscita era piccola, è stata difficile da superare. Tutti si calpestavano a vicenda”.
Camille era presente quella sera per fare compagnia alla sua amica mentre lavorava. In un’intervista a Franceinfo descrive la scena all’interno del locale: l’incendio improvviso, la ressa verso un’unica piccola uscita e la presenza di numerosi giovanissimi. Le testimonianze confermano la drammatica situazione che ha portato alla morte di 40 persone e al ferimento di 116, molti ancora in ospedale.

Le dichiarazioni dei testimoni trovano conferma negli interrogatori dei coniugi Moretti, durati sei ore e mezza davanti alla Procura del Cantone Vallese, che indaga per omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi all’interno del bar.

Secondo i verbali, Jessica Moretti ricorda che verso l’1.15 i clienti hanno iniziato a ballare e le bottiglie con candele pirotecniche sono arrivate ai tavoli. All’1.28 è scoppiato l’incendio, momento in cui risale la prima chiamata ai vigili del fuoco da parte della donna. Il marito Jacques, inizialmente in un altro locale, si reca sul posto poco dopo.
Jacques non riesce a rientrare nel bar perché l’unica porta disponibile è bloccata dalla folla. Alcuni cercano di risalire la corrente umana per raggiungere persone care, ma la ressa rende difficile ogni movimento. L’uomo riesce a entrare solo forzando una porta di servizio chiusa dall’interno con un chiavistello, che non era un’uscita di emergenza.

Un’altra uscita di sicurezza, indicata come alternativa, era ostruita da un mobiletto, come mostrano i video diffusi. La presenza di queste barriere e di uscite insufficienti rappresenta uno dei punti centrali che le indagini devono chiarire, insieme alla dinamica dell’incendio.
Le foto mostrano inoltre la presenza di schiuma fonoassorbente altamente infiammabile, installata durante la ristrutturazione del 2015. L’insieme di bottiglie con candele e materiali infiammabili ha contribuito a dare origine all’incendio, mentre la mancanza di uscite adeguate ha peggiorato le conseguenze.

Dai verbali emerge anche la questione della partecipazione dei minori: Le Constellation era vietato ai minori di 16 anni, e chi aveva tra i 16 e i 18 anni doveva essere accompagnato da un adulto. Tuttavia, i registri ospedalieri e dell’obitorio confermano che molti giovani presenti appartenevano proprio alle fasce d’età interdette.
Le inchieste parallele delle Procure di Parigi, Bruxelles e Roma potranno integrare il fascicolo svizzero. Tra gli accertamenti previsti, ci sarà la verifica se le morti siano avvenute per schiacciamento, confermando quanto riferito dai testimoni sulla ressa verso un’unica uscita, elemento centrale nella comprensione della tragedia.


