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È morto Luciano Manzalini, la metà del duo comico dei Gemelli Ruggeri: l’ictus un anno fa

Pubblicato: 14/01/2026 08:31

È morto Luciano Manzalini, celebre comico e metà storica dei Gemelli Ruggeri, aveva appena compiuto 74 anni. Il decesso è avvenuto ieri pomeriggio nella clinica Villa Paola ed è stato causato da una malattia che da tempo lo aveva debilitato. “Quasi un anno fa aveva avuto un ictus, purtroppo, ed era ricoverato”, ha dichiarato Eraldo Turra, suo storico compagno artistico. “Addio amico mio”, il suo ultimo saluto commosso.

Il duo dei Gemelli Ruggeri ha segnato la comicità italiana con il loro umorismo surreale, attraversando gli anni Ottanta e arrivando fino ai Duemila nella televisione commerciale. Con loro si sono affermati numerosi volti comici dell’epoca, tra cui Patrizio Roversi, Siusi Blady, Freak Antoni e Vito. Manzalini, rispetto a Turra, era noto al pubblico come “lo smilzo” dei Gemelli Ruggeri.

La consacrazione sul piccolo schermo arriva con i Mixerabili, all’interno del programma di Gianni Minà su RaiDue. Poco dopo, il duo viene notato da Antonio Ricci che li porta a Drive In nel 1983 e successivamente a Lupo Solitario nel 1987. Qui lanciano due improbabili corrispondenti della televisione di Stato di Croda, un immaginario paese dell’Europa Orientale, esprimendosi in un geniale grammelot dell’Est.

“Una grande epopea, ci divertivamo moltissimo”, ha ricordato Turra, sottolineando l’importanza di quegli anni per la loro carriera e per la comicità italiana. La loro capacità di mescolare satira, assurdo e invenzione linguistica li ha resi unici nel panorama televisivo dell’epoca.

Dagli anni Novanta in poi, i Gemelli Ruggeri sono stati protagonisti di altre trasmissioni di rilievo come Quelli che il calcio, fino ai primi anni Duemila, e successivamente a Colorado Cafè, vero e proprio contenitore di comicità per il pubblico giovane di Mediaset, subito dopo Zelig.

Oltre alla televisione, Manzalini ha dedicato gran parte della sua vita al teatro, senza mai abbandonare la quarta parete, lavorando fianco a fianco con Turra. Le loro performance univano la comicità visiva, l’ironia verbale e un’improvvisazione sempre sorprendente, conquistando il pubblico in ogni contesto.

“Luciano era una persona schiva, ma non si può dire che non amasse stare sotto i riflettori”, racconta Turra. “Aveva uno sguardo ironico sulla vita, capace di osservare tutto in modo diverso, con un’ironia profonda un po’ alla Stanlio e Olio. E questo mi mancherà moltissimo”, confida commosso il suo compagno.

Il suo talento si estendeva anche alla capacità di creare personaggi memorabili e situazioni surreali che rimangono impresse nella memoria degli spettatori. La comicità di Luciano Manzalini ha saputo unire generazioni diverse, portando leggerezza e riflessione allo stesso tempo.

Oggi il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di un artista che ha lasciato un segno indelebile nella televisione italiana, nella comicità e nel teatro. I suoi sketch, le sue battute e la sua ironia continueranno a vivere nel ricordo di colleghi, amici e appassionati.

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